Gioco
La Fondazione teatro “adotta” 50 spettatori per tutta la stagione
Un progetto per svelare e far capire tutto quello che c’è dietro la messa in scena di un’opera
PONTEDERA. Il teatro Era ha avviato da tempo una serie di iniziative che portano il teatro per le strade della città, nei quartieri, nelle frazioni. Ora, questo percorso, compie un passo in più: un gruppo di spettatori, sarà adottato, coccolato, dalla Fondazione. Potrà scoprire i segreti del teatro, entrare nei meccanismi, capirne le dinamiche, vivere l’atmosfera che circonda un lavoro drammaturgico, dietro le quinte.
IL progetto si chiama “50 spettatori da adottare”: era già stato sperimentato agli inizi degli anni Duemila. Poi abbandonato e adesso ripreso. «Questo gruppo di spettatori che sceglierà di fare l’esperienza insieme a noi –spiega Roberto Bacci, direttore del Teatro Era – sarà accudito dalla Fondazione. Saranno spettatori privilegiati Insieme compiremo un viaggio dietro le quinte, per vedere come si lavora a uno spettacolo, con gli attori, con i testi, con lo spazio, con le luci». Un percorso che prevede anche incontro con gli artisti e la possibilità di fare “trasferte” per vedere altri spettacoli. «Ad esempio – sottolinea Bacci – assistere a un’opera lirica. L’obiettivo è quello di far capire la complessità che c’è dietro ogni spettacolo, ogni scelta che si fa sul palcoscenico. È un po’ un aspetto infantile, come costruire e distruggere una favola».
Un progetto che attirerà gli amanti del teatro, chi vuole avvicinarsi alla vita che si snoda dietro le quinte. «Che poi – prosegue Bacci – è la parte più misteriosa».
Il progetto parte a gennaio (l’otto la prima riunione, al teatro, alle 21) fino al termine della stagione. Cioè ad aprile. Chi è interessato deve iscriversi: c’è tempo fino al 7 gennaio (si può chiamare il teatro Era ai numeri 0587/55720 0 57034) oppure con una mail all’indirizzo info@pontederateatro.it. È previsto un costo di iscrizione che è di 30 euro, una tantum. Alla fine i 50 spettatori saranno loro stessi protagonisti di una storia da raccontare, non più solo pubblico ma testimoni diretti.
«Un progetto importante, che rientra nel percorso che la Fondazione teatro sta facendo – spiega l’assessore alla cultura, al Comune di Pontedera, Liviana Canovai – Serve per avvicinare il teatro alla città. I n questi giorni c’è stata una polemica, sul fatto che i soldi spesi per il teatro, non sono una risorsa Sono un investimento, occorre fare delle scelte che lascino un valore aggiunto ai cittadini. Quello che sta facendo la Fondazione ha due valenze: far capire come un testo sia una forma multidisciplinare e avvicina la città a questa struttura. Il Comune appoggia in pieno questo percorso».
Emilio Chiorazzo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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