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Il Comune sospende l’attività della cava in attesa di verifiche

Il Comune sospende l’attività della cava in attesa di verifiche

CASCINA. Il Comune di Cascina ha sospeso in via cautelativa l’attività di escavazione dell’area di proprietà dell’industria laterizi Quaglierini che si trova a Musigliano, in via dei Mulini, con...

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CASCINA. Il Comune di Cascina ha sospeso in via cautelativa l’attività di escavazione dell’area di proprietà dell’industria laterizi Quaglierini che si trova a Musigliano, in via dei Mulini, con divieto di procedere all’alterazione dello stato di fatto così da procedere con le verifiche per capire se lo stato della cava è conforme al piano di coltivazione e di conseguenza alle autorizzazioni.

L’ordinanza che mette uno stop temporaneo alle attività di escavazione - peraltro già ferme a causa della crisi economica e con gli operai in cassa integrazione - serve a mettere un punto chiaro sulle attività svolte nelle cava, per definire l’esatta consistenza dei volumi di materiale effettivamente scavato (sabbia e argilla) e alle eventuali sanzioni.

Questo dopo che, anche sulla base delle segnalazioni di alcuni cittadini, all’interno dell’area sono stati effettuati numerosi controlli sia da parte dell’Arpat che della polizia municipale con segnalazioni alla procura di Pisa.

Verifiche che avrebbero permesso di portare alla luce “elementi di difformità da quanto prescritto dall’autorizzazione” rilasciata nel 2003 ai Quaglierini.

In particolare, la recinzione, secondo quanto riportato dall’ordinanza, che chiude l’area interessata dall’attività estrattiva in via dei Mulini non ha la distanza prevista nelle autorizzazioni.

Non risultano piani di monitoraggio dell’aria e dell’acqua, comprensivi della valutazione dello stato di qualità e quantità dell’acqua sotterranea basata sul censimento dei pozzi nel raggio di almeno un chilometro dall’area in cui si svolge l’attività di estrazione della sabbia. Infine, non sono state realizzate, sempre secondo quanto si può leggere nell’atto adottato dal Comune, le barriere vegetali richieste per contenere le emissioni di polveri e le barriere per contenere le emissioni sonori.

Resta poi da chiarire come potranno essere smaltiti cumuli di terra mista a rifiuti da costruzione e demolizione e altro materiale depositati nell’area della cava e rilevati durante un sopralluogo dei tecnici Arpat di quasi un anno fa.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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