Il dolore
Fazzoletti riciclati dai contenitori del latte
Appello ai cittadini per smaltire il Tetra Pak nel multimateriale: la selezione alla Revet
PONTEDERA. «Gettate i contenitori in Tetra Pack nei cassonetti dei rifiuti “multi materiale” e aiuterete la filiera del riciclo».
E’ il messaggio lanciato ieri dalla sede della Revet di Gello per la terza parte della campagna di informazione ai cittadini su come smaltire questo particolare prodotto. Tutto è cominciato un anno e mezzo fa dall’Ato Toscana sud, poi ha riguardato quello del centro della regione e oggi è arrivato all’Ato Costa. «Se smaltito e recuperato bene – ha detto il presidente di Revet, Valerio Caramassi – il Tetra Pak può generare prodotti come la carta riciclata». E la filiera del riciclo del Tetra Pack era presente al completo nell’azienda alle porte di Pontedera. C’era Lorenzo Marchionni, presidente della Centrale del latte di Firenze, Pistoia e Livorno che utilizza da anni il Tetra Pak per confezionare e vendere il latte Mukki, «perché è il miglior materiale per evitare che il latte subisca il processo di ossidazione». Poi c’era Michele Mastrobuono, direttore ambiente e relazioni esterne di Tetra Pak Italia che ha spiegato quanto funzioni il riciclo in Toscana del prodotto della sua azienda: «Da quando è cominciata la campagna abbiamo aumentato del 40% la raccolta. In Italia, in media, dai cassonetti ne vengono recuperate circa 20mila tonnellate che corrispondono a un miliardo e 200mila confezioni. La media nazionale di intercetto del Tetra Pak è del 23%, mentre quella toscana è di circa il 40%». «Nel 2010 abbiamo raccolto 1200 tonnellate di Tetra Pack – ha spiegato Caramassi – Nel 2011 siamo arrivati a 1500 tonnellate, mentre ad agosto di quest’anno siamo arrivati a 2000. La cittadinanza, se ben informata, tende a seguire le indicazioni. Il Tetra Pak è formato al 75% da cellulosa e al 25% da plastica e alluminio. E la cellulosa finisce alla Cartiera Lucchese». Quest’ultima è la holding del Gruppo Lucart, il cui direttore marketing, Massimo Oriani, ha spiegato: «Abbiamo investito 10 milioni di euro per il processo di trasformazione della cellulosa in prodotti in carta riciclata dal color avana. Un progetto ancora in fase di valutazione, ma che sta riscuotendo ottimo interesse da parte dei consumatori».
Andreas Quirici
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