Sicurezza
Ammanchi, il capo dei vigili: «Agenti estranei al disavanzo»
CASCINA. «Sui presunti ammanchi di denaro nelle casse comunali mi preme precisare che il problema appare circoscritto all’ultima fase, ovvero a quella che va dal rendiconto al deposito. Posso quindi...
CASCINA. «Sui presunti ammanchi di denaro nelle casse comunali mi preme precisare che il problema appare circoscritto all’ultima fase, ovvero a quella che va dal rendiconto al deposito. Posso quindi dire con certezza che gli agenti incaricati della riscossione del suolo pubblico al mercato sono totalmente estranei al presunto disavanzo».
Queste le prime parole del comandante della polizia municipale di Cascina Massimo Mariotti, a seguito della denuncia da parte del sindaco Antonelli sull'ammanco di 14mila euro nelle casse comunali. Denaro regolarmente riscosso dagli ambulanti occasionali, detti “spuntisti”, del mercato settimanale, ma a quanto pare mai versati al Comune. «Parlo – ha spigato Mariotti – non perché abbia qualcosa da aggiungere al fine delle indagini, di cui si sta occupando la procura, ma perché ritengo opportune alcune precisazioni, per non dare adito ad erronee interpretazioni di tutta la vicenda». Le dichiarazioni del capo dei vigili sono arrivate nella tarda mattinata di ieri, mentre sul Corso era in pieno svolgimento il mercato settimanale. A fargli compagnia l'assessore al personale Alessandro Ribechini, che ha voluto così sostenere la posizione della polizia municipale e ribadire la volontà della giunta di fare piena luce sulla vicenda. «L'estraneità ai fatti degli agenti di polizia municipale – ha quindi argomentato il comandante – è dimostrata dal fatto che queste somme, ancora oggi, sono consegnate ad una terza persona che, insieme ad altri introiti come ad esempio i diritti di segreteria, ha il compito di rendicontarle e depositarle sul conto corrente dell'amministrazione. Questa procedura di riscossione diretta, per la quale la polizia municipale ha già manifestato disagio sia per le somme gestite sia perché sottrae tempo ad altre attività, cesserà da gennaio, con l'affidamento del servizio alla Sepi». «Da sottolineare che questa soluzione – ha precisato Mariotti riguardo alla Sepi – non è stata dettata dall'immediato, ma è l'atto conclusivo di un iter di almeno due anni, a seguito delle ripetute sollecitazioni da parte mia e di chi mi ha proceduto per trovare un'alternativa alla riscossione diretta». Detto questo, Mariotti taglia corto sui sospetti circolati in questi giorni circa i presunti ritardi nelle notifiche delle sanzioni amministrative o i presunti furti all'interno del comando di polizia municipale. «Per quanto riguarda le notifiche delle sanzioni – ha detto – queste non si sono verificate, e i dati confermano mancate notifiche pari al 2 per mille per ragioni giustificabili e non attribuibili alla polizia municipale. Sui furti, dico solo che le tecnologie di cui disponiamo oggi rendono difficile atti illeciti di questo tipo».
Guido Bini
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