Il Tirreno

Pontedera

Un defibrillatore per ricordare Alessio

Lo strumento è stato donato dai genitori del giovane morto in un incidente al Circolo ricreativo della chiesa. Il parroco traccia la figura del ragazzo

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CASCINA. Il circolo ricreativo della parrocchia di Titignano è da qualche settimana dotato di un defibrillatore (Dae) che è stato donato da Tamara e Cesare Allegretti, in memoria del figlio Alessio, scomparso prematuramente alcuni anni fa. Il parroco coglie l’occasione per ricordare Alessio e l’importanza di non dimenticare. «Perdere un figlio di soli vent'anni per un incidente stradale, provocato da altri, è la tragedia più grande che possa capitare a due genitori ed è e rimane un motivo di un dolore per sempre inconsolabile - dice Don Romeo Vio, il parroco. Quando poi uno, come Alessio, vive in una comunità che non è fatta solo da presenze occasionali ma di amicizie profonde che vanno dalla nascita e crescono ogni giorno per tanti motivi (vita parrocchiale, frequenze scolastiche, passioni sportive e musicali) non è retorico dire che questa perdita diventa profonda e dolorosa per tutta una comunità». Oggi davanti al salone parrocchiale c'è una piazzetta intitolata ad Alessio semicircondata da due pareti sulle quali giovani amici hanno dipinto dei murales molto belli e significativi. La piazzetta è resa vitale da varie manifestazioni sia liturgiche, sia conviviali, sia ricreative. D'estate sulla piazzetta viene allestito un solido palco (anche questo opera di validi parrocchiani) sul quale si svolgono varie iniziative. Tra queste forse la più bella ed importante è la tre sere del concorso musicale "Sulle note di Ale " nel quale si impegnano complessi di giovani che eseguono musiche rock .

Quest'anno la serata conclusiva del festival ha visto un nuovo gesto molto toccante: la consegna di un defibrillatore cardiaco al nostro Centro ricreativo parrocchiale. È stato consegnato dallo stesso dottor Maurizio Cecchini , "apostolo" della diffusione di questo importante e spesso indispensabile attrezzo, al curato don Romeo Vio (che è stato suo insegnante al Liceo) e ai coniugi Graziano e Aurora Baglini e agli altri responsabili dell'attività ricreativa.

Nel consegnarlo è stata letta la significativa poesia "Ogni caso" di Wislawa Szymbarska dalla preside Lia Marianelli amica della famiglia Allegretti . Lo stesso gesto di consegna del defibrillatore si è ripetuto a settembre alla presenza del sindaco di Cascina Alessio Antonelli e all'assessore allo sport Alessandro Ribechini.

A novembre la messa per il 60° dell'ordinazione a prete del Curato don Vio. Anche questa volta, come 43 anni fa. «Alla batteria c'era Cesare Allegretti che si è fatto forza, per l'affetto che lo lega al suo curato, di riaccostarsi dopo vari anni di silenzio allo strumento amato da Alessio che ora, invisibile era presente nel cuore di tanti amici. "Non per vanteria" come dice la gente abbiamo raccontato queste cose ma perché "risplenda la luce" di chi senza rumore trova il modo giusto di piangere e ricordare. Grazie Cesare e Tamara, grazie Alessio». conclude Don Romeo Vio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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