La manifestazione
Strade adatte al “Camel Trophy”
Stanno preparando un esposto al prefetto i residenti e gli agriturismi di Villamagna e dintorni
VOLTERRA. In molti, passandoci per la prima volta e non essendo stati informati dai residenti, pensano si tratti dell’ultima trovata dell’eclettico architetto Alberto Bartalini: in qua e là, appesi ai rami degli alberi che si trovano ai margini della strada, ci sono borchie e copricerchi pronti a richiamare l’attenzione degli automobilisti. Stavolta, però, l’arte contemporanea non c’entra proprio nulla. Quelle improvvisate installazioni hanno il medesimo scopo dei cartelli stradali e le hanno sistemate lì gli abitanti e i titolari delle imprese agrituristiche: servono a segnalare che la sede stradale è talmente disastrata da causare seri danni alle macchine in transito e da rappresentare un autentico pericolo per chi non procede a passo d’uomo.
Siamo nel triangolo al confine tra i comuni di Volterra, Peccioli e Montaione, un vero paradiso per i patiti del “Camel Trophy” in salsa pisana. Ma sono in pochi quelli che si divertono. Anzi, nessuno. Tutti si infuriano, s’indignano, protestano e scrivono lettere con raccolte firme e con richieste di risarcimento. Lo fanno da anni, ormai, ma la situazione non è cambiata. Qualche mestolata di bitume fresco buttata ogni tanto qua e là non è servita a risolvere le cose. Ultimamente, la situazione è notevolmente peggiorata, a causa soprattutto delle fortissime piogge.
Il fatto che una delle strade in questione si chiami via “della Bonifica” fa arrabbiare ancora di più i residenti. «Ma quale bonifica – dicono giustamente –, sembra piuttosto di essere in via delle buche». Un gruppo di loro ci accompagna in un sopralluogo durante un fitto temporale e quanto vediamo con i nostri occhi non è degno di un territorio vocato al turismo. Lungo via della Bonifica appunto, la regimazione dell’acqua piovana è assolutamente nulla. Nel giro di pochi minuti la strada si trasforma in un vero e proprio torrente. Occorrerebbe guadarlo con l’auto, ma è rischiosissimo, perché le enormi pozzanghere di pioggia (come testimoniano indiscutibilmente alcune delle foto che pubblichiamo) nascondono buche profonde fino a dieci centimetri.
La situazione è addirittura peggiore se prendiamo la strada per Iano, che porta poi a Villamagna. Fino al confine con Montaione, dove l’asfalto diventa come per magia un tappeto perfetto, è impossibile evitare con le ruote dell’auto i crateri disseminati sulla via.
«Da 40 anni – si sfogano i residenti – non viene fatta alcuna opera di manutenzione. Quasi ogni giorno c’è un danno alle nostre auto o a quelle dei turisti che trascorrono le vacanze negli agriturismi della zona. Lungo i dodici chilometri di queste strade dissestate, infatti, ci sono ben 800 posti letto. Qualcuno bisognerebbe che se lo ricordasse ogni tanto, invece di pensare a fare i cartelli stradali anche in lingua etrusca. Siamo arrivati all’esasperazione, abbiamo intenzione di costituire un comitato e di inviare un esposto al prefetto».
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