Il Tirreno

Pontedera

Ucciso a soli 14 anni da un tumore

di Sabrina Chiellini
Ucciso a soli 14 anni da un tumore

Un ragazzino modello a scuola e sui campi da calcio. L’intera comunità di Lajatico si stringe attorno al dolore dei familiari

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LAJATICO. Un sorriso dolce, gli occhi azzurri e i capelli biondi a incorniciare un visetto sbarazzino. Un angelo che troppo presto ha conosciuto il dolore della malattia. Dopo due mesi di coma e un lungo calvario per cercare di sconfiggere un tumore, il cuore di Andrea Ragoni, 14 anni, di Lajatico, si è fermato per sempre. Lui, che era un grande appassionato di calcio, tifoso della Juventus e un talento in erba, non è riuscito a vincere la partita per la vita. Due anni di ricoveri in ospedale, interventi, dolorose terapie che Andrea ha affrontato senza mai un lamento.Un dolore immenso quello dei genitori, Floriano, artigiano, e della moglie Novella. Un dramma per il fratello di dieci anni. Non si danno pace. Hanno accompagnato il loro bambino in tutti questi mesi. Per riportarlo subito a casa, nel comune di Lajatico, e stargli vicino fino al funerale di mercoledì alle 14,30 e alla sepoltura.

«Noi questo bambino abbiamo sperato fino alla fine che potesse farcela – racconta il nonno –. Era stato operato, aveva superato la chemioterapia. Alcuni mesi fa abbiamo pensato che ce l’avesse fatta, che le cure avessero dato un risultato. Credevamo che fosse guarito. Invece, una mattina ci siamo resi conto che non era così. Ancora in ospedale fino a oggi che lo abbiamo perso».

Andrea aveva giocato anche nelle squadre giovanili dell'Empoli, dove è ricordato con affetto da dirigenti, tecnici e giocatori. Per questo al funerale la squadra azzurra sarà presente.

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