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lo dico al tirreno
polizia municipale Multato nonostante mia moglie incinta Voglio raccontare a tutti cosa mi è successo lo scorso primo dicembre. Alle ore 18,20, mi trovavo in auto insieme a mia moglie, in evidente...
polizia municipale
Multato nonostante
mia moglie incinta
Voglio raccontare a tutti cosa mi è successo lo scorso primo dicembre. Alle ore 18,20, mi trovavo in auto insieme a mia moglie, in evidente stato di gravidanza (quarantunesima settimana + 1 giorno). Mi dice che ha bisogno urgente di un bagno, ci trovavamo nei pressi del supermercato Panorama, decido di fermarmi e farla andare in bagno, posti per le mamme non ce ne sono non sono proprio previsti), posti vicini all'ingresso neanche, lei da sola non ce la faceva e quindi mi fermo su uno stallo per disabili, inserisco le quattro frecce e metto il certificato di gravidanza sul cruscotto. Il tutto è avvenuto in fretta. Accompagno lei alla toilette ed esco (dopo circa 12/13 minuti) sapendo di non aver fatto un parcheggio da oscar, ma per emergenza. Cosa trovo? Una sanzione da 80 euro con 2 punti in meno sulla patente. Cerco la polizia municipale, non la trovo, telefono e mi dicono che non interessa nessuna spiegazione, mi presento al comando e intercetto gli agenti accertatori. In maniera scortese e saccente, mi dicono che una donna incinta non ha privilegi alcuni. Allora chiedo espressamente di mettere a verbale il tutto presso il comando e loro con la collaborazione di una loro collega dell'ufficio mi negano la possibilità di ottenere il verbale e mi buttano letteralmente fuori dall'ufficio dicendomi "Gli uffici sono chiusi e non sono aperti per le sue esigenze, noi qui dobbiamo lavorare".
Mi chiedo: ma è questo il servizio che dovrebbero dare? Mi chiedo: oltre che a portare al comando con me mia moglie, tutti i certificati e cercare di spiegare l'emergenza, cosa può fare un utente? Mi chiedo: è giusto che in 3 agenti si rifiutino di verbalizzare le mie dichiarazioni presso il comando? Reo di aver commesso un’infrazione, pagherò la sanzione ma è certo che loro peccano di mancanza di rispetto verso i cittadini.
Simone Arrighi
Calcinaia
lista civica indipendente
Le forzature
del sindaco Millozzi
Intendiamo replicare al sindaco Simone Millozzi sulle sue affermazioni in ordine alla mozione votata all’Unione Valdera, perché le verità vanno osservate anche da altri punti di vista, cosa che Millozzi non riesce a fare quando si infuria. La mozione di condanna del gesto di Forza Nuova e di supporto alla cittadinanza agli stranieri era stata già votata nel consiglio comunale di Pontedera anche con il nostro supporto. Voler portare il voto anche all’Unione Valdera, organo che dovrebbe essere amministrativo, c’è sembrata una forzatura atta a strumentalizzare il contenuto magari a favore del Pd, visto che è uno dei punti del loro programma evidenziato nella campagna elettorale. Per questo motivo abbiamo scelto di non partecipare ad una discussione politica già affrontata e comunque ribadendo la ferma condanna dei fatti accaduti e del razzismo sotto ogni forma, senza alcuna volontà di offendere gli altri colleghi rimasti. Anche questo è esercizio democratico. Dov’è tutta questa incoerenza che ci viene addossata? Visto che parliamo di coerenza, ci dica perché Millozzi lo scorso anno, a fronte di una mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale in ordine al rispetto dei referendum sull’acqua, sia poi andato a votare in Ato il prolungamento del contratto con Acque spa che va palesemente contro i referendum. Questa invece è coerenza e rispetto per la volontà espressa dal consiglio? Invece di infuriarsi ogni volta in una cieca e rabbiosa reprimenda contro le forze politiche che non ricalcano il suo pensiero unico, Millozzi farebbe bene ad avere un approccio più dialogativo e rispettoso, evitando di dire frasi del tipo “Dovete fargliela pagare” arringando i presenti l’altra sera al consiglio dell’Unione contro i componenti di Valdera Civica che avevano lasciato l’aula, per poi rientrare e terminare i lavori fino a tarda ora assieme agli altri colleghi e non andando a casa come lascia intendere. Sono frasi degne di ben altri consessi e di un capopopolo, non sicuramente del presidente dell’Unione dei Comuni della Valdera né di nessun altro esponente politico democratico e civile. Reputiamo gravissime le frasi pronunciate e la veemenza con cui sono state urlate senza che nessuno abbia avuto la minima attenzione di moderare l’assemblea.
Alessandro Puccinelli
Lista Civica Indipendente
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