Il Tirreno

Pontedera

Gli studenti si autotassano per il defibrillatore

di Nicolò Colombini
Gli studenti si autotassano per il defibrillatore

All’Itcg Fermi l’apparecchio è potuto arrivare grazie ai soldi raccolti in occasione delle partite benefiche organizzate da futuri ragionieri e geometri

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PONTEDERA. Sport e salute, un binomio che nella giornata di ieri ha conosciuto la sua ennesima declinazione all'Itcg Enrico Fermi. Proprio ieri mattina, infatti, nei locali dell'istituto superiore di via Firenze è stato consegnato ufficialmente il nuovo defibrillatore semiautomatico, acquistato grazie agli studenti sportivi di ragioneria e geometra.

«In pratica – spiega il professor Stefano Consani, responsabile dell'iniziativa – i ragazzi sono riusciti a comprarsi da soli questo strumento fondamentale per la sicurezza di tutti gli utenti della scuola: ogni anno disputiamo infatti due partite di calcio a scopo benefico, una sorta di derby interno tra iscritti a ragioneria e iscritti a geometra.

Lo stadio Ettore Mannucci e il nuovo Fratelli Marconcini ospitano regolarmente ormai da anni questi incontri, che si disputano nel periodo natalizio e in quello di fine anno scolastico, per organizzare i quali gli studenti si autotassano generalmente di un paio di euro a testa. Si tratta di una tradizione del nostro istituto, che nelle prime edizioni ha portato a significative donazioni ad alcune onlus di vario genere. L'anno scorso invece abbiamo deciso di sfruttare gli eventi sportivi per questa attività: l'intero ricavato è stato investito nell'acquisto di questo defibrillatore, che servirà l'intera struttura già a partire da questa mattina».

I circa 1.500 euro necessari sono stati raccolti da centinaia di studenti, che in questo modo hanno anticipato uno dei prossimi obblighi di legge per ogni istituto scolastico.

Obbligatoria sarà anche la formazione del personale chiamato a utilizzare il macchinario in caso di emergenza, e proprio per questo ieri il cardiologo pisano Maurizio Cecchini ha tenuto un corso gratuito rivolto a docenti, personale Ata e studenti.

«Abbiamo scelto un paio di ragazzi – spiega il vicepreside dell’istituto Antonio Massei – per ogni terza, per garantire una conoscenza dell'utilizzo del defibrillatore anche a una rappresentanza dei ragazzi, che sono la grande maggioranza degli utenti della scuola. Nei prossimi giorni questo corso verrà replicato coinvolgendo tutti i docenti e tutto il personale Ata, in modo da garantire un margine di sicurezza sempre più elevato a tutte le categorie che quotidianamente frequentano le nostre strutture».

Ma non si tratta dell'unica iniziativa in ambito sociale e sanitario che l'Itcg sta portando avanti in queste settimane. In un'altra aula, contemporaneamente, altri ragazzi stavano frequentando un altro corso di informazione e sensibilizzazione, come spiega la professoressa responsabile, Elisabetta Saviozzi: «L'incontro di oggi si inserisce nel percorso che tutti gli studenti del triennio stanno facendo nell'ambito del volontariato. Il centro trasfusionale, l'Avis e i Fratres stanno infatti illustrando le modalità della donazione e soprattutto la sua importanza in ambito sociale e sanitario. Si tratta di un progetto ampio, che ci ha visto attivi anche con una trasmissione radiofonica e con la partecipazione a eventi dedicati in giro per l'Europa, dalla Romania al Portogallo. A maggio poi organizzeremo un incontro pubblico proprio qui, in cui i ragazzi diventeranno a loro volta divulgatori di questa fondamentale pratica di civiltà e solidarietà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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