Il Tirreno

Pontedera

«Escluso un progetto che ha riscosso 800 voti»

«Escluso un progetto che ha riscosso 800 voti»

Il presidente della filarmonica municipale “Puccini” difende il proprio operato e ritiene ingiusta l’eliminazione della Casa della Musica dal bilancio partecipativo

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CASCINA. Così come avevano fatto nei giorni scorsi i promotori del progetto “La-gò”, escluso dalla votazione del bilancio partecipativo in quanto sono state riscontrate irregolarità nelle votazioni on-line, anche il presidente della filarmonica municipale “Puccini” intende dire che da parte dell’associazione non ci sono state irregolarità. Caso mai, così sembra di capire, erano le regole poco chiare. «L'espressione del voto era prevista o in forma diretta presso l'ufficio Urp e ai banchetti itineranti, oppure on-line seguendo una complessa procedura di registrazione che necessitava di una certa pratica col computer e risultava scoraggiante anche per i più volenterosi», precisa il presidente della filarmonica Franco Bizzarri. «Moltissimi cittadini che frequentano giornalmente la nostra associazione, sia nella loro qualità di soci (ne contiamo attualmente circa 500) sia in relazione alle varie attività svolte all'interno della nostra sede, non potendo recarsi personalmente a votare all'Urp (aperto solo in orario di lavoro) o ai banchetti e impossibilitati a votare via internet per imperizia, ci hanno chiesto "assistenza tecnica" per votare on-line».

Cosa ha fatto allora la Filarmonica? «A fronte di queste richieste, per assoluta trasparenza, abbiamo redatto un modulo ben chiaro, recante i dati del votante, gli estremi del documento, il codice fiscale, il nome del delegato all'operazione, il progetto al quale il delegante intendeva assegnare il proprio voto e la sottoscrizione». Una procedura che il comitato dei garanti non ha ritenuto corretta, anche se fatta in buona fede, al punto da escludere i progetti. Bizzarri fa un passo avanti e attacca il Comune. «Con la incomprensibile scelta compiuta dall'amministrazione, volta ad annullare i voti espressi a favore del nostro progetto sino ad escluderlo, si è voluto mettere sotto silenzio la volontà liberamente espressa da 800 cittadini, andando così contro lo spirito originario e fondante a cui il bilancio partecipativo, per sua stessa natura, si ispirava ed espropriando gli stessi cittadini del loro voto liberamente espresso. Se il bilancio partecipativo deve essere veramente tale, è opportuno che venga fatto tutto il possibile per allargare la partecipazione democratica anziché cercare assurdi ed illegittimi cavilli per comprimerla o mortificarla». Bizzarri infine aggiunge che nella sede «sono custodite tutte le deleghe compilate e sottoscritte dai cittadini, con allegate le ricevute di voto, a disposizione per qualsiasi tipo di vaglio. Il progetto della Casa della Musica giace da oltre 10 anni e serve a dare una nuova sede alla filarmonica.(s.c.)

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