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Pontedera

Emergenze al Guarnacci, via l’esperto

Emergenze al Guarnacci, via l’esperto

La giunta limita la reperibilità h24 a un tecnico e ad un operaio del Comune. Protestano i sindacati

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VOLTERRA. Un acquazzone notturno con infiltrazioni che si insinuano tra le preziosissime opere del museo Guarnacci. Oppure un’emergenza che magari coinvolge alcuni degli inestimabili reperti etruschi. Con tutta probabilità, dal prossimo primo gennaio 2013 non saranno più i dipendenti in servizio al museo a intervenire (sono reperibili a turno), bensì un tecnico e un operaio del Comune. Un addetto ai lavori, quindi, contro due professionalità generiche. Lo ha deciso la giunta di Volterra, con una delibera del 18 settembre che lascia perplessi i sindacati. Su vari fronti. «Questi operai comunali del settore 3 e del settore 4 dovranno fare dei corsi di formazione, altrimenti è impensabile che possano garantire il servizio di reperibilità all’interno di un patrimonio come quello del Guarnacci», spiega Cecilia Ferrante, segretaria generale Cisl della provincia di Pisa. Ieri mattina l’incontro tra l’amministrazione e i sindacati che hanno contestato la delibera.

«I responsabili del settore 3 e del settore 4 devono provvedere che nel servizio di reperibilità del museo Guarnacci – si legge nella delibera di giunta – non sia utilizzato personale addetto alla vigilanza, ma che sia ricompresa all’interno del servizio h24 organizzato con due dipendenti, un tecnico e un operaio».

Fino ad ora, infatti, delle tre strutture museali comunali (Guarnacci, biblioteca e pinacoteca), per una soltanto è attivato un servizio di reperibilità festiva, mentre per le altre è in funzione il servizio di reperibilità h24 con la disponibilità di due dipendenti (un tecnico e un operaio) che garantiscono il pronto intervento. «Riteniamo superfluo – scrive la giunta – che un addetto alla vigilanza del museo, in caso di necessità, debba coadiuvare la squadra di pronto intervento». E si aggiunge: «Riteniamo, inoltre, opportuno rivedere anche le modalità organizzative legate all’espletamento delle funzioni di protezione civile e all’erogazione della relativa indennità».

E visto che si parla di indennità, ecco che il sindacato entra a gamba tesa nella questione: «Prima dobbiamo verificare i conti in base al fondo, abbiamo aperto un tavolo sulla questione».

Come pure sul tavolo delle trattative c’è pure la questione dell’ampliamento dell’orario invernale dei musei comunali: «Il provvedimento del sindaco va contro l’articolo 36 del regolamento degli uffici e dei servizi: la giunta deve dare le direttive generali, poi sono i responsabili di settore a provvedere l’articolazione del lavoro. Il Comune, invece, ha svolto un’attività che non gli compete». Il tavolo è aperto. (f.s.)

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