Gioco
Dai banchi di scuola al lavoro in conceria: rivoluzione all’Itc
Il “Cattaneo” si apre maggiormente al mondo del lavoro con il corso di studi “Operatore delle produzioni chimiche”
SAN MINIATO. Una formazione specifica e operativa, con tante ore direttamente in azienda, per aprire le porte del lavoro nella filiera produttiva del comprensorio già dopo i primi tre anni di studio. È il nuovo indirizzo che l’Itc Cattaneo di San Miniato propone per la prima volta ai nuovi iscritti, in vista del prossimo anno scolastico, incrementando un’offerta formativa che ha fatto del legame col territorio il suo fiore all’occhiello.
La novità. Il nuovo percorso di studi prende il nome di “Operatore delle produzioni chimiche”, e punta a formare personale qualificato nel campo della pelle e delle sue lavorazioni. «È un’opportunità che nasce dal territorio – sottolinea il nuovo preside del Cattaneo Alessandro Frosini – . Un’esigenza espressa da Poteco e dal Centro per l’impiego, condivisa della Provincia e delle associazioni imprenditoriali, per avvicinare la scuola alle aziende». Il nuovo indirizzo rientra nei cosiddetti Iefp, i percorsi di istruzione e formazione professionale sostenuti in parte anche dalla Regione. Il corso privilegia una metodologia operativa, con consistente attività di laboratorio, soprattutto presso Poteco, e almeno 360 ore complessive di tirocinio in azienda. Dopo soli tre anni, attraverso un esame di qualifica regionale, lo studente può accedere direttamente al mondo del lavoro, all’interno di concerie e aziende legate alle lavorazioni in pelle e ai prodotti chimici. Ovviamente, l’attivazione dell’indirizzo è legata al numero di iscrizioni che saranno raccolte nei prossimi mesi. «Un esperimento - lo definisce Frosini - che si inserisce però in un progetto più vasto e senza dubbio ambizioso».
Il tavolo tecnico-scientifico. «Negli ultimi anni – prosegue il dirigente l’istruzione tecnico- professionale sta vivendo una fase di grande rilancio, in quanto elemento chiave per il futuro produttivo del nostro paese. Noi stiamo cercando di fare leva sullo stretto rapporto col territorio, che caratterizza tutti i nostri indirizzi, e che rappresenta un fatto raro rispetto ad altre realtà». Da questa volontà nasce il cosiddetto tavolo tecnico-scientifico, che la scuola ha creato poche settimane fa grazie all’adesione di Comune, Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione, San Miniato Promozione, Poteco e associazione San Miniato Turismo. «L’obiettivo – dice Frosini – è potenziare il legame col territorio per ottenere il riconoscimento di Polo Tecnologico di interesse regionale».
Gli altri indirizzi. Il potenziamento della formazione professionale si aggiunge comunque a un’offerta formativa consolidata, premiata negli anni da un numero crescente di iscrizioni. Al primo punto l’indirizzo di “Amministrazione, finanza e marketing”, erede della storica ragioneria, rivista adesso in un’ottica al passo coi tempi: dal triennio, grande spazio a economia aziendale ed economia politica, con l’introduzione di un’ora di marketing in inglese. «Dallo scorso anno – ricorda il preside – abbiamo istituito anche una specializzazione in “Relazioni internazionali per il marketing”, pensata per il commercio estero, che prevede tre lingue dal terzo anno». Tris di lingue straniere anche per l’indirizzo “Turistico”, che punta a formare nuove figure professionali preparate nel campo dell’industria turistica ma anche nella conoscenza dell’arte e del territorio. Infine, l’indirizzo di “Chimica e materiali”, pensato per preparare un tecnico con una forte cultura scientifica di base. La scuola sarà aperta ai genitori e agli alunni di terza media il 15 dicembre, il 12, 19 e 26 gennaio.
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