Il Tirreno

Pontedera

Assalto alla banca in pieno centro

di Sabrina Chiellini
Assalto alla banca in pieno centro

Nasi finti, occhiali e berretti. Due malviventi armati di coltelli hanno portato via circa 12mila euro

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PONTEDERA. Nasi finti, occhiali e cappello per non farsi riconoscere. I due banditi che ieri mattina hanno dato l’assalto alla filiale della Bcc di Fornacette di piazza Martiri della Libertà, in pieno centro, erano armati di grossi coltelli e piuttosto preparati nel loro “mestiere”. Niente passamontagna, forse per non dare troppo nell’occhio nelle fasi precedenti la rapina. Tenendo conto anche del fatto che hanno scelto un istituto di credito in pieno centro, vicino a case e negozi.

I due sono entrati in azione poco dopo le 13,15. Un blitz rapido che ha lasciato senza parole impiegati e clienti. Giusto il tempo di far vedere i grossi coltelli e quei due uomini mascherati erano dietro le casse, pronti a fare sparite i soldi nei loro giacconi. Il solito rituale che si compie sempre più spesso nelle banche della provincia di Pisa. Poche parole rivolte ai clienti per invitarli a stare calmi. «La rapina è durata pochissimi minuti – conferma il direttore, Michele Batoni – stiamo facendo le ultime verifiche sulla somma che è stata portata via». Presi circa dodicimila euro, i banditi si sono dileguati a piedi. Hanno attraversato il Piazzone, stando a quello che è stato possibile ricostruire da alcune testimonianze, e si sono dileguati sotto una fitta pioggia. In pochi all’esterno hanno capito cosa era successo.

Solo quando sono arrivate le pattuglie di carabinieri e polizia, i cittadini hanno intuito che poteva esserci stata una rapina in banca. Ormai diventa difficile contarle dall’inizio dell’anno e i mesi che precedono Natale, fanno notare gli addetti ai lavori, sono quelli più a rischio.

Appena i due hanno lasciato la banca facendosi scortare da un cliente fino all’esterno, probabilmente nel timore che la porta all’ingresso potesse bloccarsi, è stato dato l’allarme ai carabinieri e alla polizia. Eppure, nonostante l’immediato intervento delle forze di polizia, quei due uomini sono riusciti a far perdere le proprie tracce. E tutto questo mentre in Valdera era in atto un altro allarme rapina per un colpo messo a segno all’ufficio postale di Lajatico con l’impiegato immobilizzato e chiuso dentro un ufficio mentre i malviventi arraffavano i soldi.

«Ero alla cassa della banca a fare un versamento – racconta un commerciante, Valter Maionchi, che intanto si accende una sigaretta per alleggerire la situazione – nessuno si aspettava niente del genere. Avevano nasi finti e non si vedevano bene nel viso. Hanno chiesto i soldi. Ma è successo tutto rapidamente. Per un istante ho pensato che prendessero anche quelli del mio versamento. Il cassiere è stato bravo a non farli vedere. Di più non so dire, in certi momenti non stai troppo a guardare. Mi sembra però di aver visto che non hanno preso le banconote da cinque euro».I carabinieri sono rimasti a lungo nella banca per i rilievi e soprattutto per cercare di ricostruire la dinamica della rapina. Non è escluso che i due avessero un complice che li attendeva su una macchina parcheggiata nelle immediate vicinanze della banca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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