Sicurezza
Scuola, un nuovo indirizzo si potrà studiare agraria
La proposta, anche se ancora manca l’atto ufficiale, è dell’istituto “Fermi” La preside: «Formeremo operatori capaci di lavorare col turismo e l’economia»
PONTEDERA. L'istituto Fermi avrà (anche se manca ancora l'atto ufficiale) l'indirizzo di agraria, agroalimentare e agroindustria. Un'aggiunta ai tre percorsi formativi della scuola pontederese che attende il via libera della Regione, ma che sta già raccogliendo interesse da parte del territorio e adesioni degli studenti delle scuole medie. Almeno stando alle parole della preside, Cristina Cosci, degli insegnanti Linda Mannucci e Antonio Massei, del presidente del consiglio d'istituto, Simone Cappelli, del sindaco Simone Millozzi e dell'assessore comunale alla scuola Liviana Canovai che ieri hanno presentato la novità.
Del resto, la Valdera e le zone limitrofe sono aree anche a vocazione agricola e l'indirizzo del Fermi avrebbe un'impronta più concreta, rispetto a quello già presente a Pisa che punta più sulla sperimentazione e la ricerca, considerato il legame con l'ateneo pisano. L'idea è proprio quella di guardare oltre al semplice insegnamento didattico e cominciare a considerare legami con i Gruppi d'acquisto solidale, i mercatini a filiera corta e tutte quelle produzioni legate alle coltivazioni ortifere che servono per trovare sbocchi commerciali in poco tempo. Non si tratta della ricerca di fondi per una scuola in crisi. «Assolutamente no – afferma la preside – perché il nostro intento è formare operatori che sappiano agire in un ambito fondamentale per la nostra economia, ma rispettando quei cambiamenti dei tempi che anche in agricoltura caratterizzano il lavoro quotidiano. E poi, viste le connessioni che si possono creare all'interno del nostri istituto, pensiamo che possa creare una situazione davvero interessante». Cosci pensa agli indirizzi di turismo per il settore economico, o a quello di amministrazione, finanza e marketing oppure al percorso che abbraccia gli ambiti di costruzioni, ambiente e territorio.
«Pontedera si propone come sede di un indirizzo molto legato a questo territorio – ha detto Millozzi – di cui si parla da tempo e che fra poco potrebbe trovare concretezza».
L'obiettivo dell'istituto Fermi è quello di far partire almeno un paio di classi nel prossimo anno scolastico. Circa 50 ragazzi da aggiungere ai già presenti 1100.
«La scuola deve trovare riscontri nel territorio – ha detto Canovai – e questo progetto incarna alla perfezione questa necessità». Ecco perché la preside assicura che «saranno vendute insalate al villaggio scolastico» e che «sono già in corso contatti con istituti alberghieri della Toscana per realizzare sinergie».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google