Il dolore
«Noi bravi a “reggere” il colpo»
Il commento, affidato a Twitter è colorito ma efficace. Più di ogni altra analisi politica. «I risultati delle primarie ci fanno capire che stiamo antipatici a tanta gente». E quell’antipatici, è...
Il commento, affidato a Twitter è colorito ma efficace. Più di ogni altra analisi politica. «I risultati delle primarie ci fanno capire che stiamo antipatici a tanta gente». E quell’antipatici, è tutt’altra parola. Così la pensa il segretario del Pd di Pontedera Antonio Pasquinucci, bersaniano. Poi, sempre attraverso il social network, sposta l’obiettivo verso altro: la lista dei candidati alle “parlamentarie”, le primarie che si è inventato il Movimento Cinquestelle di Grillo. «Ma della Valdera non c’è proprio nessuno - dice – che figura». Sdrammatizza anche Mattia Belli, dei Giovani Democratici. Sul suo profilo Facebook scrive: «Concedetemi qualche battuta. Riprendendo la metafora sovietica (e riferendomi solo a Pontedera): Mosca è stata espugnata, ma è una vittoria di Pirro. S. Pietroburgo è rimasta nelle nostre mani un po’ più saldamente di domenica. Stalingrado è inespugnabile. Kiev, Minsk, Varsavia sono state prese. Ma hanno dato tutte l'onore delle armi.
La riorganizzazione in una settimana della linea di difesa della resistenza ha funzionato.
Ha pure retto il colpo della loro bomba atomica sganciata il giorno prima della battaglia finale ». Poi sottolinea: «Scherzo, sdrammatiziamo dopo mesi di duro lavoro da parte di tutti».
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