Sicurezza
L’autogestione che piace ai genitori
S. Miniato, al liceo Marconi fronte compatto con docenti e studenti a difesa della scuola
SAN MINIATO. L’autogestione degli studenti si chiude col placet dei genitori. Al liceo Marconi di San Miniato il fronte è comune: babbo, mamma, professori e ragazzi. Tutti uniti a difesa della scuola pubblica.
“Esprimiamo soddisfazione per il positivo, corretto e costruttivo svolgimento della forma di protesta di autogestione condotta dagli studenti”. è quanto affermano i genitori nel documento approvato nell’assemblea in cui si sono confrontati con i rappresentanti dei docenti, sabato scorso. Ma si dicono anche “preoccupati per il continuo taglio delle risorse a disposizione della scuola pubblica e per l’aumento del numero degli studenti per classe, interventi che pregiudicano in maniera significativa la qualità dell’apprendimento e frustrano le aspettative dei giovani”.
Un documento che ha il respiro di un auspicio per un “cambiamento radicale delle politiche relative alla scuola pubblica”. Lo affermano nella lettera inviata al sovrintendente scolastico regionale della Toscana, all’ufficio scolastico provinciale di Pisa, all’assessore all’Istruzione della Provincia e agli assessori all’Istruzione dei Comuni del Valdarno Inferiore. Un testo in cui sottolineano che come genitori “solidalizzano con gli insegnanti”.
Una riflessione sullo stato di salute dell’istruzione pubblica, che ha chiuso la settimana di autogestione aperta martedì della scorsa settimana dai ragazzi della scuola. Una protesta che ha seguito di una settimana quella analoga organizzata dai colleghi dell’istituto Cattaneo di San Miniato, in risposta ai tagli all’istruzione e ai conseguenti provvedimenti adottati dai docenti e dal personale della scuola, che dalla scorsa settimana hanno indetto la totale sospensione, fino all’approvazione della legge di stabilità, di tutte le attività non obbligatorie, compresi i progetti didattici, le lezioni fuori sede, le gite e il ricevimento generale dei genitori già previsto per il 14 dicembre.
L’agitazione che inizialmente avrebbe dovuto concludersi giovedì scorso è stata poi estesa fino al termine della settimana. Numerosi gli appuntamenti organizzati dagli studenti, fra incontri a tema e lezioni tenute dagli stessi ragazzi. Gli studenti del Marconi hanno ospitato diverse associazioni del territorio, dalla Pubblica assistenza all’associazione Frida di Ponte a Egola, dal movimento Shalom fino alla testimonianza di una madre sul tema della dipendenza dalle droghe. E anche un dibattito politico con alcuni esponenti di Pd, Pdl e Sel di San Miniato. Poi sabato l’incontro con l’assessore provinciale all’Istruzione Miriam Celoni.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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