Il Tirreno

Pontedera

In Versilia i primi sussulti dal pulpito

la guerra al vizio del gioco parte dal pulpito: l’iniziativa di don Angelo Falchi non è la prima, né l’unica, che è stata intrapresa da un parroco in Toscana. Pochi giorni fa, da Viareggio, un altro...

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la guerra al vizio del gioco parte dal pulpito: l’iniziativa di don Angelo Falchi non è la prima, né l’unica, che è stata intrapresa da un parroco in Toscana. Pochi giorni fa, da Viareggio, un altro prete si è scagliato contro le macchinette videopoker, cosiddette “mangiasoldi”.

In Versilia don Lenzi ha coinvolto i fedeli, proprio come sta facendo a Casciana il suo “collega” don Angelo, insieme al consiglio parrocchiale. E, sempre da quella zona, qualche mese più addietro, era partita addirittura una scomunica, verso i videopoker.

Don Damiano, prete di Lido di Camaiore, era preoccupato per l’invasione di slot lungo la costa tirrenica. E aveva lanciato la scomunica. Un modo per attirare l’attenzione dei politici e degli amministratori locali, verso quella che rischia di diventare una vera e propria piaga sociale.

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