Sicurezza
Il decoro costa 500 euro Nuove regole del Comune
Nella città della Rocca la stretta colpisce anche l’uso del biliardino E per chi non si prende cura del proprio giardino, scatta la multa
SAN MINIATO. Un decalogo di disciplina e buone maniere. Con tanto di sanzioni. Dalla pulizia di edifici e giardini alle regole per la movida notturna, dall’abbandono di rifiuti alla stretta su biliardini, lavavetri e materiale pornografico. È il nuovo regolamento di polizia urbana adottato dal Comune di San Miniato: 48 articoli per la convivenza civile a tutela di sicurezza, pulizia e decoro degli spazi urbani e industriali.
Un occhio di riguardo in più, però, per la manutenzione di edifici, la pulizia di fossi e canali, lo scarico abusivo di rifiuti, per i quali da oggi si rischia una sanzione di 500 euro, pari al massimo di quanto consentito dalla legge. «Il precedente regolamento – spiega l’assessore Mariateresa Piampiani – risaliva al 1940, tant’è che tutta la parte sanzionatoria si era rivelata ormai inefficace, senza dimenticare che da allora certi temi e linguaggi sono profondamente cambiati». Da qui la necessità di una nuova stesura, «che racchiude – dice l’assessore – quelle regole di buon comportamento che sono alla base della collettività».
Su alcune regole l’amministrazione ha scelto di usare la mano pesante, fissando da subito l’importo delle sanzioni. Multa di 500 euro, per esempio, per chi non rispetterà le ordinanze di manutenzione e decoro degli edifici, in particolare per le facciate dei centri storici. Sanzione massima anche per la mancata manutenzione dei giardini privati. «Soprattutto per evitare – spiega Piampiani – problemi legati allo sporco o alla presenza di roditori, che finiscono poi per creare disagio anche agli altri». Passa da 50 a 500 euro, inoltre, la sanzione per la mancata pulizia di canali privati e fossi, da effettuare ogni anno entro il 31 luglio, in modo da agevolare un regolare deflusso delle acque. Stessa sanzione per chi sarà sorpreso o scoperto a gettare rifiuti abusivamente sul territorio.
Si ferma a 200 euro, invece, la contravvenzione per il disturbo della quiete pubblica in orario notturno, dalle 23 alle 8. Per tutti gli altri casi, dai divieti più elementari a quelli più curiosi, la multa oscilla da un minimo di 25, 50 o 80 euro a un massimo di 500. Il regolamento, per esempio, vieta il consumo di «bevande di qualsiasi gradazione alcolica in luogo pubblico», fatti salvi bar, locali e luoghi di somministrazione autorizzati, dai quali, comunque, non si potrà uscire con in mano bottiglie, bicchieri «o altri oggetti potenzialmente contundenti». Giro di vite anche su biliardini, flipper e videogiochi, che i proprietari dei locali dovranno rendere inutilizzabili dalle 23 alle 8 e dalle 13 alle 15. Vengono normate anche le forme di accattonaggio e mendicità: vietato, per esempio, rovistare tra i rifiuti o esercitare il mestiere di “lavavetri” o di venditore ambulante di fiori o altri oggetti. Su tutto il territorio comunale, inoltre, «è vietato esporre in modo visibile materiale a contenuto pornografico, oppure apparire con il viso completamente coperto, tale da precludere l’immediato e sicuro riconoscimento».
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