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Diocesi, compleanno con 390 candeline

Diocesi, compleanno con 390 candeline

San MIniato, domani la ricorrenza: la costituzione fu voluta da papa Gregorio XV nel 1622

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SAN MINIATO. La Diocesi di San Miniato festeggerà domani 390 anni. Era infatti il 1622, il 5 dicembre, quando per volontà di papa Gregorio XV nacque la diocesi, costituita da un territorio prima appartenente alla diocesi di Lucca. Ferma sostenitrice presso la Santa Sede ne fu la granduchessa di Toscana, Maria Maddalena d’Austria, vedova di Cosimo II, governatrice del vicariato di San Miniato. Co-reggente, insieme alla suocera, granduchessa Cristina di Lorena, durante la minore età di Ferdinando II fu determinata nel porre un freno al dilagante malcostume ecclesiastico, che minacciava lo stesso potere politico.

Fu due secoli dopo il sanminialese Torello Pierazzi a dare grande impulso alla struttura diocesana, perché dotato non soltanto di vasta cultura, ma anche di una forte apertura al nuovo, a principi di progresso. Furono sue la creazione della biblioteca del seminario e la rifondazione dell’Accademia degli Euteleti. Inoltre, istituì la Cassa di risparmio di San Miniato. Durante i due conflitti mondiali nel ‘900, la diocesi sanminiatese fu vicina alle sofferenze della gente comune. In occasione della prima guerra mondiale, essendo vescovo Carlo Falcini, numerosi sacerdoti e chierici furono chiamati al fronte; mentre la distruzione operata dai bombardamenti durante la seconda, portò il vescovo Ugo Giubbi con il clero a prestare servizio a coloro che la guerra aveva privato di tutto.

Con Falcini ebbe inizio la pubblicazione del bollettino diocesano (1911), mentre con Giubbi nacque l’Azione Cattolica, e nel 1937 il settimanale La Domenica. È poi a Felice Beccaro che si lega il cammino di ricostruzione, non soltanto materiale ma anche spirituale, dell’intero contesto diocesano. Gli ultimi due vescovi della diocesi prima dell’attuale Fausto Tardelli, ovvero Paolo Ghizzoni ed Edoardo Ricci hanno vissuto con grande preoccupazione il problema causato dall’invecchiamento del clero e dal suo mancato ricambio, al punto da vedersi costretti a sopprimere varie parrocchie.

Nel 2004 Ricci lasciava la diocesi per raggiunti limiti d’età, e il 6 marzo dello stesso anno fu nominato vescovo di San Miniato monsignor Fausto Tardelli, che fece il suo solenne ingresso il 30 maggio.

Attualmente la diocesi è divisa in 91 parrocchie, 4 vicariati su 3 province (Pisa, Firenze e Pistoia) e 19 comuni. Conta anche otto Santuari, tra cui quello del santissimo Crocifisso di Castelvecchio a San Miniato, e quelli mariani della Madonna dei Bimbi a Cigoli e della Madre della divina Grazia a San Romano.

Nella diocesi svolgono il loro ministero 80 sacerdoti e dieci diaconi permanenti. Vi sono inoltre cento religiose, di cui un quarto di vita contemplativa, le clarisse di San Miniato e di Fucecchio, e le agostiniane di Santa Croce). Le religiose di vita attiva, una ventina di istituti in tutto, svolgono un prezioso servizio nel territorio diocesano, dedicandosi a varie attività: asili, scuole materne, case di riposo, catechismo e supporto ai sacerdoti nelle parrocchie. Forte è anche l’attività del laicato, presente in più di venti movimenti e aggregazioni, impegnati in diversi e svariati contesti.

Luciano Gianfranceschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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