Il Tirreno

Pontedera

Con la mail in mano hanno trovato la strada sbarrata

Domenica scorsa non aveva potuto votare per assistere la madre ricoverata all’ospedale di Fucecchio. Ieri ha provato a partecipare al ballottaggio delle primarie presentandosi al seggio di La Serra,...

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Domenica scorsa non aveva potuto votare per assistere la madre ricoverata all’ospedale di Fucecchio.

Ieri ha provato a partecipare al ballottaggio delle primarie presentandosi al seggio di La Serra, ma è stato respinto. Gabriele Fogli aveva scritto una mail il 29 novembre spiegando i motivi che gli avevano impedito di registrarsi per votare, ma non c’è stato niente da fare.

È uno dei casi di quelli che hanno tentato, ma non sono riusciti. Qualcuno si è presentato ai seggi con la ricevuta della mail inviata al sito di Italia bene comune, in cui c’era scritto che la richiesta di votare al ballottaggio sarebbe stata presa in considerazione.

Ma com’è noto ormai, quella dicitura equivale a un divieto di votare.

Una signora a Lajatico ha provato a far valere la mail, ma non è riuscita a far accettare né lei né il marito.

Gran parte di quelli respinti, invece, si sono presentati con la stampa di una risposta via mail dal sito di “domenicaiovoto” credendo che potesse bastare. Ma, ovviamente così non è stato. Ma a differenza del primo turno, quando c’erano state un po’ di turbolenze in giro, questa volta i nervi sono rimasti saldi: le persone hanno accettato il rifiuto senza creare problemi e se ne sono tornate a casa.

Solo a un seggio di Peccioli una donna che ha trovato lo sbarramento ha apostrofato in malo modo i volontari e se n’è andata. Senza ovviamente esprimere il suo voto.

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