La manifestazione
Trasporto e tagli, Comuni uniti per un progetto di area
VOLTERRA. Trasporto pubblico, tagli e servizi nelle zone più disagiate, i Comuni si uniscono per realizzare un progetto di riorganizzazione della rete. Capofila è il Palazzo dei Priori. A fronte di...
VOLTERRA. Trasporto pubblico, tagli e servizi nelle zone più disagiate, i Comuni si uniscono per realizzare un progetto di riorganizzazione della rete.
Capofila è il Palazzo dei Priori. A fronte di una revisione totale del trasporto pubblico regionale che penalizzerà come non mai, nel 2013, i territori maggiormente disagiati da un punto di vista logistico (frazioni sotto i mille abitanti, per esempio), ecco che le amministrazioni di Volterra, Pomarance, Montecatini e Castelnuovo uniscono le forze per far realizzare un progetto di rete per i servizi a domanda debole extraurbani e per eventuali servizi urbani, sulla base delle risorse disponibili. Si tratta, infatti, di una fascia del trasporto pubblico che di fatto sarà distinta dal lotto unico regionale per i servizi cosiddetti binari (all’interno anche il trasporto scolastico e alcuni collegamenti destinati ai lavoratori pendolari e i servizi di collegamento tra Castelnuovo e Pontedera-Pisa).
«Dal momento che all’interno delle dotazioni organiche dei Comuni non esistono professionalità in grado di realizzare un progetto del genere, sarà la società cooperativa Tages di San Giuliano a portarlo avanti, fornendo un’analisi territoriale, il progetto di rete e la predisposizione di tutta la documentazione per la procedura della gara», si legge nella delibera di giunta di Volterra, datata 20 novembre. Ai Comuni costerà 28mila euro questa “consulenza”, cifra che sarà suddivisa per ogni amministrazione in base al numero degli abitanti. Dalla sua, il Colle, con le sue 10.989 persone sborserà 17.490 euro. Segue Pomarance con 6.038 abitanti, Montecatini con 1.908 e Castelnuovo con 2.352.
«La prestazione di servizi richiesta – si legge ancora – si articola in più fasi, che inizieranno nelle prossime settimane per concludersi nel corso del 2013, in vista della gara regionale». L’obiettivo è quello di andare incontro, per quanto possibile, alle fasce più deboli della popolazione. Quelle che senza bus si troverebbero costrette a limitare fortemente il proprio diritto alla mobilità e alla libertà.(f.s.)
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