Sicurezza
Letta: «Vincere anche qui? Si può»
Il vice segretario nazionale del Pd ha incontrato gli elettori in due assemblee, a Cascina e Santa Croce
PONTEDERA. In questa campagna elettorale per le primarie del centrosinistra in molti hanno utilizzato metafore di stampo calcistico, a partire da Renzi. Si adegua anche il pisano Enrico Letta, vice segretario nazionale del Partito Democratico, ovviamente bersaniano. «Mi auguro – ci dice in questa intervista al nostro giornale – che questi ultimi giorni siano serviti per suonare la sveglia alla Toscana e alla provincia di Pisa in vista della partita di ritorno. Non è proprio possibile, infatti, perdere contro la Fiorentina».
Poche ore prima dell’arrivo a Pontedera del sindaco di Firenze, Letta è stato protagonista di due incontri nel territorio pisano, uno a Cascina e uno a Santa Croce. «Sono state due occasioni – afferma il vice segretario del Pd – molto affollate, in cui è emersa chiaramente l’esigenza di dover reagire. Ciò che è scaturito dalle urne domenica scorsa è un chiaro segnale: ora dobbiamo far comprendere agli elettori che abbiamo capito e che abbiamo interpretato il voto del 25 novembre come un monito, da parte di chi chiede, legittimamente, un partito più aperto e attento al territorio. Detto questo, torno alla logica della competizione e dico che Bersani deve vincere, e vincere bene, con uno scarto marcato, anche in Toscana e in provincia di Pisa. Si è chiaramente visto come Bersani sia il leader che unisce, che allarga le prospettive del Pd e del centrosinistra. Le primarie hanno trasformato la percezione che gli italiani hanno di Bersani. Due mesi fa l’opzione di un governo Bersani non sarebbe stata capita e non sarebbe piaciuta alla maggioranza degli italiani. Ora sono sicuro che le cose sono cambiate e che gli italiani daranno fiducia dopo le primarie ad un’ipotesi d’Italia guidata da Pierluigi».
Una stoccatina a Renzi non può mancare. «L’esposto contro i brogli – prosegue Letta – è umiliante verso i volontari e gli iscritti del Pd. Domani sera (stasera per chi legge, ndr) vinceranno tutti se la giornata di voto sarà una giornata in cui non prevarranno le polemiche. Da lunedì sono sicuro che saremo tutti insieme, convogliando le forze in un’unica direzione. Daremo a Bersani tutta la libertà necessaria nel creare la squadra in vista delle elezioni politiche e sarebbe un grave errore se Renzi non restasse in squadra, se scomparisse dal Pd».(crimar)
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