Sicurezza
Guida ubriaco e sbatte contro i tubi del gas
CALCINAIA. Guida in stato di ebbrezza e proprio per questa ragione va a sbattere con la macchina in qua e là mentre percorre la via Vicarese a Uliveto Terme. Fino a quando, un albanese di 31 anni,...
CALCINAIA. Guida in stato di ebbrezza e proprio per questa ragione va a sbattere con la macchina in qua e là mentre percorre la via Vicarese a Uliveto Terme.
Fino a quando, un albanese di 31 anni, alla guida di una Porsche, non va a schiantarsi contro un tubo del metano, di una casa all’una di notte svegliando alcune famiglie. Ferma l’auto, scende e si allontana, anche se nel frattempo vede arrivare i carabinieri. La pattuglia, chiamata da alcuni cittadini dopo gli incidenti causati dall’albanese, insegue l’automobilista fino a quando non riesce a bloccarlo. Ma lui non vuole dire come si chiama. Meno che mai vuole esibire i propri documenti. Alla fine, dopo una lunga trattativa, viene portato in caserma e arrestato. Probabilmente, visto che era ubriaco, non aveva dato peso più di tanto al fatto che la sua macchina era andata a sbattere da una parte all’altra.
È indagato per guida in stato di ebbrezza e per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri mattina la direttissima a Pisa, anche se il giudizio è stato rinviato al 21 dicembre e l’immigrato ha avuto gli arresti domiciliari a casa di parenti a Pontedera.
È finito in manette, sempre con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, anche un 35enne di Castelfranco di Sotto. I carabinieri di Calcinaia sono intervenuti in un bar dove l’uomo aveva cominciato a infastidire i clienti. Ma al loro arrivo il trentacinquenne ha cominciato ad agitarsi in quanto non voleva essere identificato. Anche in questo caso non è stato semplice per i militari cercare di riportare la situazione alla calma e di convincere l’uomo a lasciare l’esercizio pubblico.
Dopo l’arresto è stato accompagnato a Pisa e processato per direttissima.
Ha patteggiato la pena: dieci mesi di reclusione.
Il giudice del tribunale di Pisa, considerati i precedenti, ha deciso anche che sarà sottoposto all’obbligo di firma nel comune di residenza.
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