Il Tirreno

Pontedera

Bilancio con gravi irregolarità

di Giacomo Pelfer
Bilancio con gravi irregolarità

La Corte dei conti tira le orecchie al Comune di S. Croce. Ciaponi: «Gli atti sono già stati corretti»

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SANTA CROCE. La Corte dei Conti tira le orecchie al Comune di Santa Croce. “Grave irregolarità” negli equilibri di bilancio, scrivono i giudici contabili, puntando il dito sulle previsioni di spesa inserite nella manovra 2012. È quanto si legge nella delibera datata 20 novembre, con la quale la magistratura contabile chiedeva al Comune “l’assunzione di idonei atti di correzione”. Le osservazioni, infatti, sono state alla base dell’ultima e definitiva variazione per l’assestamento di bilancio approvato nel consiglio comunale di venerdì. Il tutto in un clima di tensione e di sconto fra maggioranza e opposizione, con tanto di richiesta di dimissioni per l’assessore al Bilancio Piero Conservi.

Ad attirare l’attenzione dei magistrati contabili erano state le previsioni di spesa di parte corrente, per le quali, si legge nella delibera, “l’ente non ha considerato la quota prevista per il fondo svalutazione crediti, che comporterebbe il venir meno della garanzia di rispetto del patto di stabilità. Ciò costituisce inoltre violazione della condizione di legittimità del documento di programmazione”. Nella delibera viene comunque accantonata, dopo le controdeduzione fornita dal Comune, un’ulteriore istruttoria mossa inizialmente anche alle spese per il personale, per le quali “la sezione – si legge – si riserva di valutare l’effettività del risultato raggiunto”.

«La Corte dei conti si è espressa in modo molto chiaro – dice il consigliere Pdl Francesco Abellonio –: rischiamo di non rispettare il patto di stabilità». «Praticamente il Comune ha dovuto riscrivere il bilancio», aggiunge Stefano Giannotti del Centrodestra per Santa Croce, contestando operazioni come «la vendita della fognatura industriale, l’esternalizzazione dei tributi, l’uso determinante degli oneri di urbanizzazione a sostegno della parte corrente», e chiedendo quindi all’assessore Conservi di rimettere la delega al bilancio nella mani del sindaco.

Irene Storti (Più Toscana) ha chiesto, invece, di motivare alcuni recenti impegni di spesa previsti dalla variazione, tra cui quello, inatteso, per la piscina intercomunale. Immediata la replica in difesa dell’operato di Conservi da parte di giunta e maggioranza.

«Dobbiamo considerare – dice l’assessore Alessandro Valiani – il contesto in cui è stato elaborato questo bilancio». «Già alla luce delle prime osservazioni delle Corte dei conti – sostiene il sindaco Osvaldo Ciaponi – il nostro Comune aveva già provveduto a correggere gli atti, prima della delibera del 20 novembre, inserendo tra le spese correnti anche la quota per il fondo svalutazione crediti. Un fondo enorme che non sarà comunque impiegato. Il rispetto del patto di stabilità è comunque garantito, perché le spese impegnate negli ultimi mesi di quest’anno saranno pagate necessariamente nel 2013. Del resto, viviamo anche un momento di grande difficoltà per gli enti pubblici: quando i nostri funzionari si sono presentati alla Corte dei conti per le controdeduzioni, si sono trovati davanti altri 50 Comuni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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