Finanza
La sentenza è attesa per la metà di gennaio
CASTELFRANCO. Storia di piazza e d’avvocati, con un finale non scontato e dalla lunga gestazione. Potremmo riassumere così i tratti della vertenza al Tar sul pirogassificatore della Waste Recycling,...
CASTELFRANCO. Storia di piazza e d’avvocati, con un finale non scontato e dalla lunga gestazione. Potremmo riassumere così i tratti della vertenza al Tar sul pirogassificatore della Waste Recycling, che tiene castelfranchesi e dirigenti dell’azienda col fiato sospeso.
Dopo la prima sentenza di febbraio, che ha sostanzialmente risposto positivamente alle preoccupazioni dei ricorrenti contro l’impianto infliggendo all’azienda il blocco dei lavori, una sentenza del Consiglio di Stato, avvenuta a fine maggio, aveva parzialmente cambiato le carte in tavola. Con “accoglimento parziale” delle istanze della Waste Recycling, che denunciava un danno economico rilevante causato dal blocco dei lavori e metà dell’opera e conseguente rischio di far saltare tutti i contratti con le ditte che collaborano alla costruzione, il Consiglio ha dato il via libera ai lavori, consentendo alla ditta di ultimare l’impianto ma non la sua messa in esercizio.
Mentre i lavori di costruzione si stanno concludendo, lo scorso 20 novembre si è tenuto l’incontro decisivo di fronte ai giudici del Tar di Firenze. Presenti, insieme ai membri degli studi legali rappresentanti i tre ricorrenti contro l’impianto, ovvero Comune di Castelfranco e Comuni limitrofi, Comitato antinquinamento e Rifondazione comunista, anche i molti delegati delle parti chiamate in causa: Autorità di Bacino, Arpat, Forestale, ministero dell’Ambiente, Asl 5 e 11, Regione Toscana, Provincia di Pisa e la Waste Recycling. A fronte delle oltre 500 pagine presentate, i giudici adesso dovranno decidere sull’autorizzazione all’incenerimento. La sentenza è attesa entro la seconda metà di gennaio.
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