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al teatro era

I volontari ospedalieri festeggiano 25 anni di attività

I volontari ospedalieri festeggiano 25 anni di attività

PONTEDERA. Un pomeriggio insieme, per festeggiare un compleanno importante per tanti volontari e ancor di più per tanti pazienti che nell'ultimo quarto di secolo sono stati curati all'ospedale Felice...

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PONTEDERA. Un pomeriggio insieme, per festeggiare un compleanno importante per tanti volontari e ancor di più per tanti pazienti che nell'ultimo quarto di secolo sono stati curati all'ospedale Felice Lotti.

Oggi, l'Associazione Volontari Ospedalieri di Pontedera festeggia 25 anni di attività organizzando una tavola rotonda presso il teatro Era. “Il ruolo del volontario Avo – prospettive e futuro” è il titolo del seminario, che inizierà alle 15 e al quale interverranno Claudio Lodoli, presidente Federavo, padre Arnaldo Pangrazzi, teologo ed esperto in comunicazione, e Michele Piras, delegato nazionale Avo giovani.

«Un evento significativo per la nostra città – spiega il sindaco Simone Millozzi – che premia l'impegno di un'associazione che si conferma giorno dopo giorno un valore aggiunto per il territorio, in particolare in un momento come questo in cui la sanità sembra destinata a subire tagli davvero pesanti. La solidarietà, l'impegno e il senso civico di questi volontari deve essere di esempio per tutti noi, e siamo felici di festeggiare la loro fianco questo prestigioso traguardo».

Nata nel 1975, l'Avo arriva a Pontedera nel 1987, grazie all'impegno di padre Rodolfo, cappellano ospedaliero. Da quel giorno, 70mila ore di presenza costante hanno alleviato le sofferenze di tante persone, attraverso le cure di centinaia di volontari.

«Attualmente – spiegano Pietro Paperini, presidente, e Augusto Stefanini, consigliere – siamo oltre 60, con una discreta presenza anche di giovani. Diamo il nostro contributo senza tanti proclami, sfruttando le poche risorse a disposizione: fortunatamente possiamo contare su volontari infaticabili, tre dei quali continuano ad aiutarci dopo essere stati i firmatari dell'atto costitutivo. Si tratta di Roberto Ferretti, Adriano Ghelardi e Vanda Pugliesi, che riceveranno un riconoscimento per la loro lunga e costante militanza».

Nicolò Colombini

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