Proteste
Botte alla compagna incinta
San Miniato, l’uomo è condannato ma la pena viene sospesa
SAN MINIATO. Ogni volta che litigavano finiva a botte e a rimetterci era sempre lei, la giovane convivente di un albanese, ora finito a giudizio in tribunale a Pontedera perché accusato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni volontarie.
Altin Bushi, 30 anni, attualmente residente a Fucecchio, aveva picchiato la sua convivente in almeno tre occasioni. Tanti sono i referti finiti nel fascicolo dell’inchiesta delle indagini aperte nei confronti dell’operaio immigrato. L’uomo non era riuscito a trattenere la sua ira nemmeno quando la giovane era in stato di gravidanza e l’aveva picchiata in maniera violenta procurandole in un’occasione un grave trauma cranico e mettendo a rischio pure la gravidanza.
I fatti, al centro del processo che si è concluso in tribunale a Pontedera, sono avvenuti a San Miniato dal settembre del 2010 al gennaio dell’anno successivo, quando la donna, stanca delle continue aggressioni e dei violenti litigi, era riuscita a mettere fine almeno per un periodo a quella burrascosa relazione.
L’imputato, una volta che è stata ricostruita la vicenda, è stato condannato soltanto per l’accusa di maltrattamento: un anno di reclusione, pena sospesa. Ma per quanto riguarda le lesioni, il giudice ha dovuto dichiarare il non doversi procedere per mancanza di querela. Le lesioni riportate dalla donna durante le aggressioni erano sempre state di cinque o al massimo otto giorni e in questi casi è la vittima a dover denunciare, in quanto l’autorità giudiziaria non può procedere d’ufficio. E la donna, anche se ogni volta è finita al pronto soccorso e anche se ogni volta è uscita malconcia dalle mani di quello che era il suo convivente, alla fine non lo ha denunciato.
Una classica storia che dimostra quanto non sia facile per chi subisce violenze in particolare tra le vite domestiche, di trovare la forza e il coraggio di denunciare il compagno, il convivente o il fidanzato, o il marito abituato ad allungare le mani con violenza. (s.c.)
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