Sicurezza
“Valdera civica” lascia l’aula il sindaco Millozzi s’infuria
PONTEDERA. Scoppia la polemica tra il sindaco di Pontedera Simone Millozzi e il gruppo di “Valdera civica” sulla cittadinanza ai minori stranieri. «Reputo gravissimo – afferma il primo cittadino – il...
PONTEDERA. Scoppia la polemica tra il sindaco di Pontedera Simone Millozzi e il gruppo di “Valdera civica” sulla cittadinanza ai minori stranieri.
«Reputo gravissimo – afferma il primo cittadino – il comportamento tenuto da “Valdera civica” nella seduta del consiglio dell’Unione della Valdera di mercoledì sera. La compagine politica che raccoglie le liste civiche del territorio ha infatto scelto di non partecipare al voto e alla discussione del punto, all’ordine del giorno, relativo alla campagna per la cittadinanza ai minori stranieri. I consiglieri presenti non solo hanno scelto, quando è cominciata la discussione su questo punto, di non partecipare al voto; decisione che già è criticabile di per sé. Ma gli stessi consiglieri hanno fatto una scelta veramente grave: quella di abbandonare l’aula all’inizio della discussione dimostrando scarsissimo rispetto e senso civico verso le istituzioni democratiche oltre che mancanza di educazione anche nei confronti degli altri consiglieri che si sono confrontati fino a tarda notte. Se questo è il civismo che avanza nei nostri territori sono contento di essere diverso».
«Vorrei anche che qualcuno mi spiegasse – prosegue Millozzi – perché in consiglio comunale a Pontedera la Lista Civica Indipendente ha tenuto un comportamento diametralmente opposto votando la mozione che è stata presentata mentre all’Unione questi rappresentanti della stessa lista civica hanno abbandonato l’aula. Dov’è la coerenza? Dov’è il rispetto per il mandato democratico ricevuto dai cittadini? È questa la nuova politica? Comportarsi incoerentemente a seconda del luogo in cui ci si trova?. Sia chiaro che questa battaglia per la cittadinanza ai minori stranieri significa tanto per noi ma anche per i cittadini stranieri e per i bambini che sono parte integrante della nostra Valdera. La grande maggioranza di quei bambini non è mai vissuta in altri territori e non ha mai visto il paese di origine dei genitori. Ogni giorno fanno le stesse cose che facciamo noi e vivono al nostro fianco».
La replica di “Valdera civica” è affidata a Matteo Arcenni: «La scelta di non partecipare al voto uscendo dall’aula – si fa presente – non rappresenta un fuggire alle proprie responsabilità, ma il rispetto delle nostre convinzioni civiche che ci portano a non affrontare materie nazionali o ideologiche. Infatti, nello specifico pur condannando ogni forma di razzismo e di violenza contro ogni altro essere umano, riconoscendo e sottoscrivendo i principi democratici su cui si fonda il nostro Stato, riteniamo che non si possa fare strumento di demagogia sui bambini e/o sulle persone in difficoltà. Esprimiamo comunque tutta la nostra piena solidarietà e vicinanza ai bambini oggetto di minacce, violenza e strumentalizzazione politica e a tutti quei cittadini disperati ma silenziosi di cui nessuno parla ma che stanno attraversando momenti difficili e che hanno rappresentato fino ad oggi la spina dorsale del nostro Stato».
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