Il Tirreno

Pontedera

Ultimatum a Buselli dei lavoratori

L’assemblea delibera sugli attacchi da parte del sindaco «Pronti a ricorrerere alle tutele previste dalla legge»

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VOLTERRA. La macchina del fango al centro dell’assemblea dei lavoratori comunali di Volterra. «Non raccoglieremo ulteriori provocazioni da qualunque parte esse arrivino, a nessuno è concesso di fare politica sulla pelle dei dipendenti: ricorreremo alle varie forme di tutela previste dalla legge in qualunque momento sia verificato che ne sussistano le motivazioni». È un ultimatum chiaro e diretto quello che i lavoratori del Comune fanno arrivare direttamente al sindaco di Volterra Marco Buselli.

Il limite è colmo: le varie allusioni, riferimenti, accuse arrivate - più o meno esplicite - sia dal primo cittadino che da alcuni esponenti della giunta in consiglio comunale, rincarati poi dal gruppo Pdl e da Marco Costanzi rispetto alla presenza di “talpe” tra i dipendenti, vanno oltre i limiti della tolleranza. Tanto da costringere gli addetti ai lavori a mettere paletti formali per dare uno stop a questi atteggiamenti.

«Nonostante il fango che gratuitamente è stato scagliato nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, questi anche se il clima è assai pesante e irrispettoso, con fatica ogni giorno garantiscono servizi ai cittadini», premettono dall’assemblea.

Per andare nei dettagli, con una considerazione sui fatti recenti: ovvero le accuse rivolte al personale di aver inviato materiale segreto dal fax del Comune all’esterno (in consiglio comunale si fa menzione, tra le altre cose, di un numero di San Lino, con un alone di mistero si fa riferimento ad un destinatario politico, forse alla sede del Pd, quando poi si viene a scoprire che si tratta del nido comunale di via San Lino). A queste si aggiungono le allusioni rispetto alla sparizione e all’utilizzo allegro della carta carburante del Comune.

«Valutata e verificata l’assoluta e dimostrabile inconsistenza dei reati/fatti potenzialmente attribuibili al personale dell’ente, considerato il basso profilo politico e di merito su cui, a vario titolo si è provato strumentalmente ad imbastire una campagna denigratoria nei nostri confronti, comunichiamo in modo ultimativo e senza repliche che non raccoglieremo ulteriori provocazioni da qualunque parte esse arrivino», chiudono.

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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