Sicurezza
Trattativa in stallo alla Asso Werke oggi 2 ore di sciopero
L’azienda avvia la procedura per la cassa straordinaria Il sindaco Ciampi: «Spero si arrivi a soluzioni diverse»
CALCINAIA. In stallo la trattativa tra sindacati e azienda. La direzione dell’Asso Werke di Fornacette accelera comunque e avvia la procedura per la cassa integrazione straordinaria per 150 addetti su un totale di 350. L’obiettivo è l’avvio di un processo di ristrutturazione per rivedere l’assetto dello stabilimento dove si sfornano pistoni per grandi marchi, Piaggio, ma anche Ducati, Ferrari, Polaris e Bmw. Il fronte sindacale è compatto e per oggi ha indetto per ogni turno due ore di sciopero con assemblea: dalle 9.30 alle 11.30 e al pomeriggio dalle 15 alle 17.
La trattativa con i sindacati ha preso il via la scorsa settimana ed ieri ha registrato un secondo appuntamento presso l’Unione industriali di Pisa. L’obiettivo è far luce sulle prospettive industriali dell’impresa, specializzata nella produzione di componenti per l'automotive. Una realtà che in provincia al netto di Piaggio e Continental è la prima industria metalmeccanica. Dal fronte sindacale sarebbe emersa l’esigenza di approfondire il piano industriale su cui poggia la richiesta di cassa straordinaria a zero ore. Ma la direzione Asso Werke ha la necessità di stringere i tempi e chiudere la trattativa.
«Sono molto preoccupata per questa situazione e prima di tutto stupita». La misura dell’impatto della crisi che ha investito la Asso Werke la dà il sindaco di Calcinania Lucia Ciampi. Che aggiunge: «Avevamo notizie che vi fossero delle difficoltà ma non certo di questa dimensione. La cassa integrazione straordinaria a zero ore, per uno o due anni, è da leggere come l’anticamera del licenziamento».
Secondo il sindaco Ciampi: «Il tiro è alto e lascia pochi margini». Il primo cittadino di Calcinaia però si dice in campo. «Come amministrazione siamo impegnati a tenere i contatti con le parti. Ma cercherò con i mezzi a mia disposizione di incidere affinché l’azienda torni sui suoi passi rispetto alla proposta con cui intende uscire dalla crisi. Prendiamo atto che ci sono dei problemi, ma nutro delle speranze che si possa muovere verso soluzioni meno traumatiche».
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