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Pontedera

In tribunale

Picchia la figlia, condannato Traumi a una guancia e all’occhio

Picchia la figlia, condannato Traumi a una guancia e all’occhio

PONTEDERA. La bambina rompe involontariamente una zanzariera e il padre, un operaio di 50 anni, nato in Senegal e residente a Pontedera, perde la calma fino al punto di picchiarla e causarle diversi...

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PONTEDERA. La bambina rompe involontariamente una zanzariera e il padre, un operaio di 50 anni, nato in Senegal e residente a Pontedera, perde la calma fino al punto di picchiarla e causarle diversi traumi alla guancia sinistra, oltre a una lesione all’occhio.

A rendersi conto della situazione era stata la mamma della bambina quando quest’ultima era tornata a casa dopo essere stata dal padre che abitava in centro.

A quel punto la donna, preoccupato per quello che era accaduto, aveva accompagnato la figlia al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera dove era pian piano venuta alla luce la verità. Ed era stata scoperta anche la causa di quei traumi rimasti sul corpo della minorenne. Traumi giudicati dai medici guaribili con una prognosi iniziale di sette giorni. Ma per la bambina è stato più difficile dimenticare i momenti in cui è stata picchiata.

Immediata la denuncia per le lesioni riportate e anche la segnalazione ai servizi sociali oltre che al tribunale dei minorenni. Tant’è che ora il padre può vedere la bambina solo a particolari condizioni nel timore che possano ripetersi situazioni analoghe.

Quando l’uomo ha picchiato la figlia, nell’estate del 2010, probabilmente aveva problemi con l’alcol. Questo anche se non giustifica il suo atteggiamento potrebbe spiegare le ragioni di quella violenta reazione dopo che aveva scoperto che la figlia aveva combinato un piccolo danno.

La storia è stata ricostruita durante il dibattimento in tribunale a Pontedera dove sono stati ascoltati diversi testimoni. Il giudice monocratico ha condannato l’imputato a un anno e sei mesi di reclusione. Considerati i precedenti l’uomo non ha potuto beneficiare della sospensione della pena. Entro trenta giorni il giudice depositerà le motivazioni della sentenza.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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