Italia
Cinzia Chiarini “ambasciatrice” della Valdera
PONTEDERA. Alta moda e solidarietà. Ma, soprattutto, nessuna differenza tra sensuali indossatrici che sfilano in passerella rette sulle loro lunghe gambe e caparbie mannequin che interpretano un...
PONTEDERA. Alta moda e solidarietà. Ma, soprattutto, nessuna differenza tra sensuali indossatrici che sfilano in passerella rette sulle loro lunghe gambe e caparbie mannequin che interpretano un abito di haute couture elegantemente accomodate sulla loro attuale compagna di vita: la sedia a rotelle. Giunto alla sua seconda edizione, “Modelle & Rotelle” – evento unico al mondo, che si prefigge di raccogliere fondi per la ricerca sulle lesioni midollari - si tiene sabato 1° dicembre alle ore 20.30, nella cornice dell’Hotel Sheraton Roma di Via del Pattinaggio 100. Si tratta del secondo appuntamento della kermesse che ha avuto grande attenzione da parte di istituzioni, stampa e pubblico. L’anno scorso Cinzia Chiarini di Pontedera prese parte alla manifestazione come modella. Quest’anno invece avrà un ruolo diverso, sarà una sorta di ambasciatrice della Valdera e rappresenterà Andrea Bocelli, che ha dato il suo sostegno all’iniziativa.«Sarò a Roma per l'evento non come modella ma come portavoce del messaggio di Andrea Bocelli», spiega Cinzia. Una giuria tecnica, presieduta da Patrizia Mirigliani - avrà il compito di scegliere tra le 50 protagoniste del defilè - la coppia di indossatrici vincitrice del titolo di Miss Vertical (alla modella in carrozzina) e Miss Modelle & Rotelle (alla modella in piedi). Quest’ultime saranno, inoltre, le testimonial 2013 della Fondazione Vertical, e avranno diritto ad una crociera MSC Crociere. «Il mondo apparentemente effimero della moda – spiega Valeria Mangani - ha dimostrato di essere, in realtà, un osservatorio molto attento dei pregiudizi sulle diverse abilità in grado di proporre un momento di alta integrazione e proclamazione della bellezza e dei valori umani». «La sedia a rotelle è una semplice estensione della modella e del suo vestito – chiosa Gemma Azuni – attraverso essa si crea un tutt’uno armonioso, femminile ed elegante».
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