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Botte all’asilo, bimba finisce al pronto soccorso
Santa Croce: giovane madre costretta a portare in ospedale la figlioletta aggredita a morsi per l’ennesima volta da un compagno di scuola
SANTA CROCE. «È la quarta volta che mia figlia di tre anni torna a casa con segni di forti morsi rimasti sulle guance, vicino agli occhi». Comincia così la telefonata alla redazione di una giovane madre che si dice molto preoccupata per quello che da alcune settimane sta capitando alla sua bambina che frequenta una scuola dell’infanzia di Santa Croce.
La donna, per prima cosa, ha cercato di capire se poteva essere trovata una soluzione al problema, così ci racconta, disposta anche a mostrare le fotografie del volto della sua bambina con i segni lasciati dai morsi.
La madre ha chiesto alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di cui fa parte la materna se poteva essere aumentata la presenza delle insegnanti per una classe di 28 bambini, uno dei quali in questo momento, almeno da quello che emerge dal racconto della donna, può capitare che morda anche gli altri bambini. Non è un caso isolato, può capitare a questa età.
Non trovando le risposte che si aspettava, la donna ha deciso di rendere pubblica la situazione.
«Quando il bambino ha preso a morsi mia figlia l’ultima volta era presente la maestra. Era proprio lì vicino. Mia figlia era addirittura per mano all’insegnante». Un istante e l’altro bambino è sfuggito al controllo della maestra.
«Vorrei chiedere, attraverso il giornale, al Comune di Santa Croce, sia all’amministrazione comunale che all’ufficio scuola, di intervenire prima che succeda qualcosa di più grave. Noi siamo molto preoccupati».
Le insegnanti alla famiglia hanno spiegato che non possono intervenire in alcun modo. Inizialmente era stato proposto di affiancare all’insegnante uno psicologo ma i genitori del bambino, che in questa fase morde gli amichetti, non hanno accettato questa proposta. «Il Comune risponde che non ha la possibilità di pagare un’altra maestra e di conseguenza la situazione è destinata a non cambiare».
Risposte che non sono state ritenute sufficienti dai genitori della piccola presa a morsi più volte. L’ultima volta che è stata morsa, pochi giorni fa, la bambina è stata accompagnata al pronto soccorso. C’è anche un referto con tre giorni di prognosi. E quei segni sulle sue guance resteranno ancora un po’. «E poi ogni volta torna a casa impaurita – racconta la mamma della bambina – piange. E noi non sappiamo cosa altro fare. Quando noi l’abbiamo iscritta alla scuola dell’infanzia non pensavamo certo di trovarci in questa situazione».
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