Attenzione
Sforbiciata ai contributi per le associazioni
Alla fine dello scorso anno il Comune aveva distribuito quasi 246mila euro ma per il 2012 sarà erogato meno del venti per cento di quell’importo
PONTEDERA. Le automobili del Comune faranno meno chilometri. Verranno usate meno e consumeranno, così, meno carburante.
Ma anche il vestiario dei dipendenti - dalle divise dei vigili alle tute degli addetti alla manutenzione - dovrà durare di più. Qualche lavaggio supplementare, un rattoppo provvidenziale. E via.
E’ la spending-review che il Comune di Pontedera sta mettendo in atto per far quadrare un bilancio che, nel corso di quest’anno, si è visto decurtare quasi tre milioni e mezzo di euro di trasferimenti dal governo.
Le riduzioni alla spesa corrente. La sola spesa corrente, che all’inizio del 2012 era stata corretta, al ribasso, di quattro milioni, deve fare i conti, ora, con una decurtazione di un quarto dell’importo delle cosiddette spese “comprimibili” (cioè quelle che si possono toccare, che riguardano il sociale, le manutenzioni la scuola). La manovra di assestamento del bilancio di quest’anno, parte con questi presupposti. E sfocia, poi, in una riduzione drastica, di tutti i contributi che, il Comune, a fine anno, è solito assegnare alle associazioni, ai loro progetti.
Le cifre parlano da sole: dai 285 mila euro destinati nel 2010, si era scesi a 245 a fine dello scorso anno. Quest’anno la cifra che il Comune potrà distribuire, non arriva a 45mila euro.
«Lo abbiamo considerato sempre come il nostro fiore all’occhiello – spiega il sindaco di Pontedera Simone Millozzi – i contributi a progetti di associazioni e del volontariato erano il riconoscimento ad azioni e iniziative che, spesso, sopperivano proprio a nostre mancanze. Sono rammaricato, di questo e mi scuso con tutti gli interessati che, invece, si aspettavano, come sempre, un aiuto da noi. Quest’anno non potrà arrivare».
Le aliquote?Non si toccano. Il problema nasce dai tagli. E anche dalla decisione, politica, di tutelare i cittadini.
«Abbiamo deciso di non mettere le mani nelle tasche della gente – prosegue il sindaco – A marzo abbiamo deciso alcune cose, nonostante molte situazioni non fossero ancora ben definite. Quella è stata una manovra difficile, dura. Ma abbiamo deciso di non toccare più le tariffe, né dell’Imu, né per gli altri servizi. Abbiamo cercato di mantenere le tutele alle fasce deboli».
L’ultima mazzata risale alla fine di ottobre, quando il ministero, rivedendo delle stime sull’Ici, l’imposta comunale sugli immobili, del 2010, ha comunicato un ulteriore mancato trasferimento a Pontedera: 1,2 milioni di euro.
Il ricorso al Tar contro il ministero . «Siamo andati a Roma, al Ministero - spiega il sindaco - abbiamo cercato di far capire che il loro metodo non era corretto. Ma sono tornato più deluso di prima». Tant’è che all’indomani di quel viaggio il Comune di Pontedera ha maturato l’idea di fare ricorso al Tar, verso la determina dirigenziale che ha fatto scattare la variazione di stima e quindi il taglio.
«La sta preparando l’Anci - conclude il sindaco - sono contento anche che l’associazione dei Comuni si sia mossa. E compatta. Siamo tutti uniti nell’affrontare la protesta: se la legge di stabilità non sarà cambiata, ci siamo dati l’impegno di dimetterci tutti dal ruolo di sindaco, il 29 di questo mese».
Emilio Chiorazzo
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