Sicurezza
Emergenza casa e anziani si cercano nuove soluzioni
La giunta approva due progetti e chiede finanziamenti alla Regione Toscana per riqualificare l’ex centro di accoglienza e la vecchia materna “Favilla”
CASCINA. La giunta di Cascina ha dato il via libera ai progetti di riqualificazione di due immobili di proprietà comunale. L’ex scuola materna “Favilla” e il vecchio centro di accoglienza per extracomunitari a Titignano, lungo la Tosco Romagnola.
Per poterli ristrutturare e creare alloggi per le famiglie alle prese con uno sfratto il Comune ha chiesto alla Regione Toscana di finanziare entrambi i progetti al 100%, partecipando all'Avviso pubblico "Misure straordinarie, urgenti e sperimentali, integrative delle azioni previste dal programma di edilizia residenziale pubblica 2003-2005", in particolare per la misura "E", ossia "Progettazione e attuazione di interventi regionali pilota nel campo della bioarchitettura e bioedilizia e di strutture alloggiative plurifamiliari di natura temporanea", così ha spiegato l’amministrazione.
I due progetti , infatti, prevedono interventi che renderanno i due edifici a norma con le recenti disposizione di bioedilizia. Insomma, avranno i cosiddetti "cappotti" esterni di isolamento (per non disperdere il calore) e l'installazione di impianti fotovoltaici e solare termico.
Per quanto riguarda l’ex centro di accoglienza notturna, diventato nel tempo un “tetto” provvisorio per famiglie senza casa, la giunta ha previsto uncambio di destinazione d'uso per realizzarvi alloggi temporanei per situazioni di grave emergenza abitativa. Costo del progetto circa 620mila euro.
L’idea è quella di realizzare al piano terra di una zona a comune e di due trilocali da 60 metri quadrati circa. Al primo piano sono previsti altri due trilocali sempre da 60 metri quadrati circa, un bilocale da 45metri quadrati e una terrazza a comune. Gli alloggi sono destinati a famiglie che si trovino in una situazione di temporanea emergenza abitativa.
Stesso iter per l’ex scuola materna Favilla.
La delibera prevede il cambio di destinazione d'uso per la realizzazione di un edifico destinato a co-housing per anziani autosufficienti. Per questo intervento il Comune ha chiesto alla Regione un finanziamento di 355mila euro.
Il progetto prevede la realizzazione di spazi a comune per la cucina, la zona pranzo e la lavanderia e tre camere singole e tre camere matrimoniali. Gli alloggi sono destinati ad anziani indigenti, soli o coppie, e hanno il vantaggio di trovarsi nei pressi dell'Istituto Remaggi.
«La decisione di partecipare al bando della Regione e di destinare questi due edifici del Comune ad alloggi sociali fa parte della nostra strategia contro l'emergenza abitativa, che nel nostro Comune è particolarmente sentita. Purtroppo continuiamo ad essere uno dei Comuni a maggior tensione abitativa - spiega l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco, Giorgio Catelani – . Se riusciremo ad attivare queste misure di finanziamento dalla Regione, avremo a disposizione uno strumento in più per alleviare l'emergenza sfratti e il problema della casa per gli anziani autosufficienti ma economicamente fragili».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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