Sicurezza
Tre giorni di co-gestione al Fermi Prof e studenti contro i tagli
Quasi seicento ragazzi si ritrovano fuori insieme ad alcuni insegnanti per organizzare la protesta «Questa proposta di legge mino il nostro futuro e i distrugge l’idea di istruzione democratica»
PONTEDERA. Non varcano quella porta in quasi seicento ragazzi. E decidono di riunirsi, in cerchio, nel piazzale antistante con una decina di prof per decidere come dar voce alla loro protesta. Un malumore che parte dai banchi e continua sulle cattedre. Qui istituto tecnico commerciale e per geometri Fermi di Pontedera,
«L’intenzione che avevamo era quella di fare un’autogestione di una settimana, poi trasformatasi in co-gestione insieme ai professori, per impiegare il tempo con percorsi informativi e approfonditi rispetto agli aspetti della proposta di legge che vuole riformare in questo modo la scuola pubblica», spiegano i ragazzi. La volontà è quella di reagire. O almeno di provarci, per non ritrovarsi passivamente a vivere cambiamenti e destrutturazioni. Così già questa mattina alla scuola si parla di attualità con la partecipazione di esperti e personalità esterne alla scuola. E lo si farà anche domani e giovedì, grazie ad un’iniziativa nata tra studenti, in collaborazione col consiglio d’istituto. Si comincia oggi alle 9 con un incontro-dibattito con la prof.ssa Canovai, assessora alla pubblica istruzione e alla cultura del Comune di Pontedera. Intanto ieri pomeriggio, fino alle 18, un gruppetto di ragazzi - 8 in tutto – tenta di avviare una forma di occupazione della scuola, poi sfumata.
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