La manifestazione
Danza a costo zero col progetto “Ondina”
CASCINA. Dare l'opportunità a giovani danzatori di acquisire un'esperienza professionale senza sborsare un centesimo. É questa la filosofia alla base del progetto “Ondina” ideato da Virgilio Sieni,...
CASCINA. Dare l'opportunità a giovani danzatori di acquisire un'esperienza professionale senza sborsare un centesimo. É questa la filosofia alla base del progetto “Ondina” ideato da Virgilio Sieni, coreografo di fama internazionale e direttore dell' “Accademia sull'arte del gesto” di danza contemporanea di Firenze, e finanziato, oltre che dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Toscana, anche da varie Fondazioni (“Teatro Verdi” di Pisa, la “Sipario Toscana” di Cascina, “Armunia” di Castiglioncello e “Toscana Spettacolo”).
«Si tratta di un percorso di cinque mesi, da novembre a maggio 2013, che ha lo scopo di fornire ai giovani ballerini una formazione completamente diversa da quella quotidianamente appresa nelle scuole di danza - spiega Debora Mariotti, titolare della scuola “Danza Atelier” di Ponsacco, che da anni prepara le sue allieve a occasioni ghiotte come questa – e che è completamente gratuita per i ragazzi, al contrario degli abituali stages o audizioni tenuti da professionisti». Soldi no, talento sì. Perché, in ogni caso, per aver la possibilità di partecipare alle lezioni, i piccoli aspiranti Bolle/Abbagnato hanno dovuto sostenere un'audizione che si è tenuta alla Città del Teatro di Cascina. «C’erano circa un centinaio di persone, provenienti da tutta la provincia di Pisa e di Livorno, e solo 30 posti disponibili» afferma sempre Debora. «Siamo state divise in tre gruppi di dieci a seconda dell'età - dice Chiara Zoppi, 23 anni, una delle allieve di Debora – anche perché la danza di Sieni è molto particolare, interiorizzata, e richiede un diverso tipo di approccio e di lavoro a seconda della maturità di ognuno di noi». I corsi sono iniziati sabato 17 novembre sempre alla Città del Teatro di Cascina e si svolgeranno una volta a settimana per i primi mesi, poi due, in vista dello spettacolo di fine corso che si terrà a maggio e nel quale i ballerini potranno presentare i frutti del loro impegno mettendo in scena una produzione coreografica originale. «Non mi aspettavo di essere presa, ma sono felice: questo tipo di danza mi piace particolarmente e le prime impressioni sono state ottime» commenta Serena Signorini, 21 anni, allieva nel gruppo “Officina”, riservato ai più grandi (17-25 anni). Le altre due ballerine di “Danza Atelier” che partecipano alla rassegna sono Rebecca Bendinelli, 15 anni, e MariaVittoria Baldacci, tra poco quattordicenne, inserite entrambe nel gruppo “Ondina” (14-16 anni), mentre i piccoli da 10 a 13 anni costituiscono il gruppo “Cerbiatti”. Esperienza che tra l'altro non rimarrà isolata alla sola Toscana, ma che rientra nel più ampio progetto “Arte del gesto nel Mediterraneo 2010-2013”, che vede il coreografo impegnato in simili attività di formazione in varie località nel bacino del Mediterraneo.
Alice Giusti
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