Il Tirreno

Pontedera

Un progetto innovativo in 24 ore

Un progetto innovativo in 24 ore

Otto studenti del “Fermi” realizzano una tuta da sub tecnica e “futurista”

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PONTEDERA. Una mattinata dedicata all'innovazione tecnologica quella di ieri, al Fermi di Pontedera. E' stato presentato il progetto Gse dal 22enne di varese Andrea Latino, public speaker, grafico digitale e Green Greek (fa parte dell'associazione tecnologica di Milano che crea progetti no-profit con lo scopo di liberare informazioni e libero accesso alla rete), conosciuto lo scorso mese a Roma, dalla professoressa Marilina Saba, a un concorso di progetti innovativi. «È importante che i ragazzi incrocino nel loro percorso un 22enne con una tale idea di responsabilità sociale e una grande capacità di comunicazione, gli ho chiesto se fosse stato disponibile a venire dai miei studenti per spiegare loro l'importanza della tecnologia nella società».

in sole 24 ore dall'incontro con 8 studenti (Edoardo Pratelli, Niccolò Fiorentini, Ilaria Rossi, Davide D'amico, Elena Coscetti, Fabio Ceccotti, Simone Dei e Alice Casini) Andrea ha formato con loro un gruppo di lavoro partecipando insieme al progetto Creactivity al museo Piaggio. «Serve a stimolare la mentalità imprenditoriale di ognuno di noi» sostiene Andrea. Il costo del progetto è stato di 1500 euro: abbraccia la moda, la comunicazione e l'utilità: una tuta da sci sottile simile a una muta da sub con diversi strati. Uno, intermedio, permette il riscaldamento del corpo, una protezione sulla schiena per eventuali cadute “stile motociclista” e un casco dotato di catarifrangenti per farsi vedere anche in assenza di luce. «È stato un incontro interessante: con gli strumenti che abbiamo a disposizione possiamo contribuire al progresso tecnologico anche noi e possiamo provare a crearne di nuovi» sostiene la studentessa Giulia Pistolesi. «Supporto le sue idee e mi rispecchio in lui - dice Edoardo Pratelli, che partecipa al progetto - è utile per il futuro creare un ecosistema che permetta alle persone di vivere meglio e in modo più semplice». «Mi ha colpito la frase finale di Andrea - afferma Lorenzo Di Sandro - inseguire quello che amiamo fare, scegliere ciò che ci piace e crederci senza tenere un atteggiamento cinico al futuro». A questo servono gli anni del liceo.

Eleonora Niccolaioni

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