Il Tirreno

Pontedera

Revisore dei conti a processo, doppia richiesta di revoca

di Francesca Suggi
Revisore dei conti a processo, doppia richiesta di revoca

PONTEDERA. Mercoledì chiederà come consigliere di minoranza dell’Unione Valdera che quell’incarico venga revocato. E giovedì lo farà anche a Ponsacco durante il consiglio, insieme al suo gruppo di...

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PONTEDERA. Mercoledì chiederà come consigliere di minoranza dell’Unione Valdera che quell’incarico venga revocato. E giovedì lo farà anche a Ponsacco durante il consiglio, insieme al suo gruppo di opposizione. Nel mirino di Stefano Giobbi c’è, ovviamente, il commercialista pisano Roberto Dell’Omodarme il neo revisore dei conti nominato dall’Unione lo scorso 6 novembre (esercita pure nella città del Mobile), sotto processo nell'inchiesta ligure sul Parco delle Cinque Terre per una presunta truffa ai danni dell'Unione europea. Truffe consumate e tentate per ottenere finanziamenti attraverso la Regione Liguria ed atti falsi che davano per eseguiti lavori non svolti, ma liquidati. Nell'inchiesta è rimasto coinvolto nel suo ruolo di revisore dei conti del Comune di Riomaggiore. Il processo è iniziato e la conclusione è attesa per primavera.

E la doppia richiesta formale arriva proprio dalla sola voce fuori dal coro dei 46 votanti, Giobbi, appunto. L’unico, infatti, ad essersi astenuto. «Ho sentito puzzo di bruciato ed avevo consigliato anche ad altri miei colleghi di minoranza di riflettere prima di votare a favore, ma alla fine sono stato il solo», premette.

E va nei dettagli della sua decisione: «Al di là del caso giudiziario sul quale correvano voci che non avevo approfondito, è il modus operandi adottato per la nomina di questa persona a revisore dei conti anche a Ponsacco che a me e al mio gruppo Uniti per Ponsacco non è piaciuto, e già allora votammo contro».

L’imposizione della maggioranza non viene digerita: «Quel nome fu imposto, insieme agli altri due revisori dei conti, senza alcuna considerazione delle minoranze – continua – La motivazione? Che è una persona competente, che ricopre diversi incarichi in Toscana: noi diciamo che così, nessun’altra persona si può fare esperienza e soprattutto non si rompono certi schemi che noi consideriamo sbagliati».

Dalla nomina ponsacchina, a quella in seno all’Unione Valdera, coerenza e opportunità politica avanti tutta.

«Io se fossi il sindaco di Pontedera non minimizzerei affatto la questione – rincara – Anche perché da parte dell’Unione Valdera e da chi è deputato alle verifiche, c’è stata una chiara mancanza di controllo: quando si parla del curriculum e dei requisiti di questa persona presentati a noi in ottobre, il rinvio a giudizio di Dell’Omodarne c’era già stato, il caso giudiziario doveva essere conosciuto e diffuso, per chiarezza di informazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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