Attenzione
Primarie “al veleno” un altro elettore... rifiutato
Nuovo caso a Volterra: dopo Lonzi, negata l’iscrizione all’assessora Lilia Silvi «Me lo ha confermato il segretario Pd Moretti, ma io andrò lo stesso al seggio»
PONTEDERA. Ci siamo. Tutto è pronto. La macchina organizzatrice è pronta: per dodici ore - dalle 8 alle 20 - si vota per scegliere il leader della coalizione del centrosinistra per le prossime elezioni politiche.
I seggi. Gli organizzatori hanno predisposto i seggi elettorali in tutti i Comuni. Si va dai Circol i Arci, alle sedi dei partiti. A locali del Comune (a Pontedera, ad esempio, l’Atrio di palazzo Stefanelli) a veri e propri gazebi che saranno sparsi un po’ ovunque. A Buti si vota nella biblioteca Comunale; a Fornacette addirittura dentro i locali della discoteca Freedom. E non mancano sedi di associazioni sportive e altri circoli ricreativi. Ogni seggio avrà quattro persone addette all’iscrizione dei votanti e alla raccolta della scheda di voto.
La polemica. Si sta consumando tutta a Volterra. Nei giorni scorsi all’assessore Simone Lonzi è stata negata la possibilità di registrarsi, per poter esprimere il proprio voto. Ieri è toccata a un’altra amministratrice della giunta volterrana del sindaco Buselli. Lilia Silvi, assessore al turismo e alla cultura a Volterra, ieri ha saputo che non potrà votare. «È assurdo – spiega la diretta interessata - Per cultura e provenienza, ritengo assurdo non poter votare alle primarie del centrosinistra».
Silvi aveva provato a registrarsi on line. «Ma c’era un problema tecnico – spiega l’assessora – un messaggio diceva che c’era un surplus di prenotazioni. Che non si poteva effettuare. Così ho telefonato al segretario volterrano del Pd, per chiedere informazioni. E mi sono sentito dire che non avrei avuto il certificato elettorale».
Lilia Silvi ha chiesto di avere informazioni anche dal Pd provinciale. Niente da fare. Non ha avuto risposte positive. «Ma andrò lo stesso al seggio - spiega - voglio esprimere il mio voto».
La lettera con le indicazioni. «Negli uffici elettorali di Volterra, Saline e Villamagna non potranno avere il certificato elettorale e quindi non partecipare alle primarie le persone che conosciamo come appartenenti alla lista civica Uniti per Volterra, i consiglieri della stessa lista civica che appoggiano la giunta Buselli, i suoi assessori, i nominati in enti pubblici o società partecipate da parte di Buselli e tutti quelli che appartengono alla destra storica anche se adesso in contrasto con Buselli e i dirigenti noti della destra volterrana attuale». E' uno dei passaggi di una mail che ha per oggetto “Uffici elettorali primarie” inviata il 6 novembre dal segretario del Pd di Volterra, Daniele Moretti ai “componenti dell'ufficio elettorale della Valdicecina. E che spiega il perché non sia stata concessa la scheda elettorale all'assessore volterrano Simone Lonzi e ora a Lilia Silvi.
L’input del comitato nazionale. Una decisione, afferma la locale coalizione Italia bene comune, che deriva da una presa di posizione del comitato nazionale. «La partecipazione alle primarie del centrosinistra in Italia sono soggette a regole stabilite a livello nazionale che precludono la possibilità a coloro che manifestatamene agiscono contro il centrosinistra e vogliono provocare situazioni conflittuali – si legge in una nota - Il concetto di democrazia da parte degli esponenti della lista civica Uniti per Volterra è molto aleatorio e discutibile e lo è proprio nei comportamenti politici attuati, sia durante la campagna elettorale del 2009, sia dopo nei metodi e nei modi di come il sindaco Buselli gestisce Palazzo dei Priori e di come l’ attuale maggioranza civica considera il Partito Democratico e le altre opposizioni».
Daniele Moretti, il mittente della mail, spiega che è «una prima interpretazione del regolamento delle primarie e che è stato superato dalla delibera del 12 novembre del collegio dei garanti nazionali, in cui si afferma che non possono votare alle primarie quelle persone che svolgono attività politica in evidente contrasto con l'attività dei partiti che formano la coalizione». E chi fa parte di enti pubblici o società partecipate nominati dal sindaco Buselli? «Vedremo caso per caso», ha risposto Moretti.
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