Finanza
Posti da “salvare”, c’è uno spiraglio
A gennaio cambia il sistema della raccolta rifiuti. Non più Tia, né Tarsu. Ma Tares. Tra le nuove regole c’è che i Comuni dovranno occuparsi in proprio della riscossione delle bollette che...
A gennaio cambia il sistema della raccolta rifiuti. Non più Tia, né Tarsu. Ma Tares. Tra le nuove regole c’è che i Comuni dovranno occuparsi in proprio della riscossione delle bollette che emetteranno. Questo ha fatto scattare l’allarme dei sindacati. Nella sola Geofor ci sono 17 posti di lavoro a rischio (chi si occupa della riscossione delle bollette). Nell’intero Ato, si supera quota 200 posti di lavoro. L’allarme è stato raccolto anche da Geofor che ha avuto un incontro con la X commissione del Senato. Spiegano i sindacalisti Michele Orsi (Fp Cgil) e Maurizio Iacoponi (Ugl Pontedera) che hanno sollevato la questione: «C’è un decreto che deve essere trasformato in legge nell’arco dei 60 giorni. E c’è l’impegno dei nostri politici a modificare, con un emendamento, la decisione di assegnare ai Comuni la riscossione delle bollette. Solo che questa modifica deve intervenire in questi 60 giorni. Per questo ci appelliamo a tutte le forze locali, perché con un atto di responsbailità, sensibilizzino i nosti politici ad affrettrare la decisione che salverebbe centinaia di posti di lavoro».
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