Il Tirreno

Pontedera

Ladri all’assalto con asce e martelli

di Sabrina Chiellini fotoservizio Franco Silvi
Ladri all’assalto con asce e martelli

Il sesto “colpo” in un anno all’area di servizio. I malviventi messi in fuga dai vigilantes che hanno sparato in aria

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CASTELFRANCO. Sei furti in un anno sono difficili da sopportare. L’altra notte al distributore Tamoil lungo la provinciale Francesca Bis a Castelfranco per poco i ladri non finivano in trappola. Le guardie giurate, intervenute dopo che l’allarme ha segnalato il furto, hanno trovato le due macchine dei ladri ancora nel piazzale. Appena hanno capito che stavano per essere bloccati i malviventi si sono dati alla fuga. Una squadraccia di almeno cinque o sei persone. Armati di ascia e martelli. Per cercare di fermarli i vigilantes avrebbero sparato in aria almeno un colpo di pistola. «Uno è sicuro – dicono dal distributore – abbiamo trovato il bossolo. Ma forse anche due due».

La banda delle slot - nel mirino i giochi elettronici oltre ai tabacchi - ha colpito dopo le due di notte. Quando la polizia privata e i proprietari dell’area di servizio sono arrivati, la banda aveva già danneggiato la porta scorrevole e una saracinesca all’ingresso di un locale usato sia come uffici che come tabaccheria e sala slot.

«Sono riusciti a caricare su una delle macchine un apparecchio cambia monete – spiegano ancora dal distributore – ma sono stati costretti a lasciare una slot che avevano già portato nel piazzale. Infine avevano già selezionato le sigarette da portare via. Se non fosse scattato l’allarme e non ci fosse stato un rapido intervento, non so come sarebbe andata a finire».

Ieri mattina i carabinieri, che erano già intervenuti nella notte dopo l’assalto al distributore fallito in parte, sono di nuovo tornati nell’area di servizio. Nuovo sopralluogo in cerca di elementi utili alle indagini.

Difficile pensare che gli autori del raid della scorsa notte siano gli stessi che hanno colpito il distributore Tamoil nei mesi successivi. Ma potrebbe anche trattarsi della stessa banda. Lo scorso maggio, dopo l’ennesimo furto, i gestori del distributore, Fabio Quinti e la moglie, avevano chiesto una maggiore vigilanza in tutta la zona.

«Servono maggiori controlli – avevano detto – non possiamo certo lavorare per mantenere i ladri». In quell’occasione i ladri, così come accaduto anche a Pontedera e lungo la superstrada, avevano bloccato l’entrata e l’uscita del distributore situato lungo la provinciale. Avevano piazzato lungo i due accessi pneumatici, vecchi sedili di auto presi dalla vicina officina, pezzi di legno. Tutto questo per poter lavorare senza essere disturbati. Poi avevano disattivato la corrente elettrica e una volta raggiunta la saletta dove si trovano i videogiochi avevano prelevato gli incassi delle scommesse.

Questa volta i gestori dimostrano di avere sempre più paura. «Non so se facciamo bene a parlarne – dicono – questi qui (riferendosi ai ladri, ndr) potrebbero anche tornare e francamente non ne possiamo più».

Sul furto c’è un’indagine: i controlli sono costanti. Già in alcune occasioni macchine di ladri sono state intercettate da pattuglie delle forze dell’ordine sulle strade della Valdera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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