Il dolore
Uno sportello contro le violenze
L’associazione: le vittime sono donne tra i 40 e 50 anni con figli. Trenta i casi
POMARANCE. Trentatre casi da gennaio a oggi. Per lo più sono donne tra i 40 e i 50 anni, con figli, aggredite tra le mura di casa. Da mariti, fidanzati, compagni che insultano, umiliano davanti ai bambini, costringono in casa e alle volte obbligano ad abbandonare il lavoro. Donne spesso costrette con minacce, ricatti e forza fisica a rapporti sessuali che non desiderano, picchiate ripetutamente, bruciate. In gergo si chiama violenza domestica e il quadro dell’Alta Valdicecina arriva dagli angeli dell’associazione di promozione sociale Le amiche di Mafalda, con sede a Pomarance. Opera dal 2009 il gruppo nato in omaggio al ribelle personaggio del grande fumettista argentino Quino, diventato un punto di ascolto per tutte le donne che subiscono maltrattamenti. «Da noi si trovano informazioni, supporto legale e psicologico – spiega Anna Cavalli, presidente – Non è facile per una donna vittima di violenza uscire allo scoperto, eppure da quando ci siamo, il nostro sportello ha visto crescere il numero di persone che chiedono aiuto, ma la maggior parte di queste si trova ancora nascosta tra le mura domestiche. Queste persone hanno bisogno di essere ascoltate e richiedono informazioni di natura legale, preoccupate spesso della tutela dei loro figli». La violenza arriva sovente da chi è più vicino e Le amiche lo sanno (info 0588 62142, la sede è in via Roncalli 14 e lo sportello è aperto ogni giovedì dalle 16 alle 18). «Abbiamo anche un numero attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 che è 389 4689206», chiude.
Gianni Bianchi
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