Sicurezza
Tribunale, Firenze dice no alla richiesta di deroga
La sede distaccata di Pontedera va verso la chiusura: il consiglio giudiziario della Toscana ritiene logica la decisione di accorpamento con Pisa
PONTEDERA. Brutte notizie per la sezione distaccata del tribunale di Pontedera che, secondo il piano di riorganizzazione deciso dal Ministero in nome della riduzione dei costi, dovrebbe chiudere a partire dall’inizio di settembre dell’anno prossimo.
La proroga di cinque anni chiesta dall’amministrazione comunale di Pontedera non è così sicuro che venga accolta anche se il Comune ha effettuato importanti lavori di manutenzione all’edificio del “tribunalino” con un mutuo della Cassa depositi e prestiti. Questa condizione era indispensabile perché il Ministero della Giustizia potesse prendere in considerazione l’ipotesi di “congelare” il provvedimento di chiusura.
Il consiglio dell’ordine degli avvocati di Pisa ha dato parere positivo rispetto a questa richiesta. Così come lo hanno fatto i due Comuni, Pisa e Pontedera, interessati dalla chiusura della sezione distaccata che verrebbe accorpata dal tribunale di Pisa. Il consiglio giudiziario di Firenze invece ha dato parere negativo ritenendo che abbia una sua logica la decisione di accorpare la sezione distaccata a Pisa. Nella città della Piaggio resterebbero solo gli uffici giudiziari del giudice di pace.
Mercoledì a Firenze si è svolta una riunione con i presidenti dei tribunali e i procuratori a capo delle procure che hanno incontrato il capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, dott. Luigi Giuseppe Birriteri, arrivato in Toscana proprio per fare il punto sulla chiusura dei tribunali (Montepulciano) e sugli accorpamenti delle sezioni distaccate.
Un incontro interlocutorio, così è stato definito. Ma sempre di avvicinamento alla chiusura della sezione distaccata.
«Da quanto è emerso – spiega il presidente del tribunale di Pisa, dottor Salvatore Laganà – la volontà è quella di andare avanti secondo il piano già presentato degli accorpamenti».
Anche il presidente del tribunale dovrà dare un parere rispetto alla richiesta di proroga presentata da Pontedera. «Al momento il Ministero non me lo ha richiesto – continua Laganà – in quanto probabilmente stanno verificando se a Pontedera ci sono le condizioni per chiedere la proroga». Il capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria ha anche spiegato che l’accoglimento di richieste di proroga non significa la salvaguardia della sezione stessa. Ma la sopravvivenza degli edifici che ospitato gli uffici giudiziari in funzione della sede principale del tribunale.
Una possibilità questa che potrebbe accadere a Pontedera. La fine del “tribunalino” potrebbe avere pesanti ripercussioni anche nell’economia della città.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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