Sicurezza
«Da tempo chiedevo di cambiare la riscossione»
L’ex comandante della polizia municipale si dichiara estraneo agli ammanchi sulla carta era lui l’agente contabile ma aveva delegato altri al servizio
CASCINA. L’ex comandante della polizia municipale, Giovanni Bulleri, al quale nei giorni scorsi il Comune ha inviato una diffida nel corso degli accertamenti sugli ammanchi registrati sulla tassa per l’occupazione del suolo pubblico pagata dagli ambulanti che non hanno il posto fisso a fiere e mercati, chiarisce la sua posizione nella vicenda. «Ho rivestito formalmente la qualifica di agente contabile dal 1995 agli inizi del 2012 senza che il mio operato sia mai stato, in precedenza, oggetto di qualsiasi tipo di rilievo in sede di revisione contabile interna o esterna». Nessun controllo, dunque, come conferma l’ex comandante che per questa servizio aveva delegato un altro agente della polizia municipale anche se poi era lui stesso a firmare gli atti.
«Per motivi organizzativi ed operativi non ho mai avuto il maneggio del denaro proveniente dalla riscossione della Cosap alle fiere e mercati ed a ogni altra voce contabile di entrata gestita dalla polizia municipale e coerentemente non ho mai percepito alcun tipo di indennità». Nei giorni scorsi è stato spiegato dalla giunta che sono stati attivati due procedimenti disciplinari che però, a quanto spiega Bulleri, non lo riguardano.
«Non credo si possa dire, fino a quando sono stato in servizio, che i soldi venivano versati quando gli agenti contabili lo ritenevano opportuno».
Nel corso del 2011 questo adempimento «era stato oggetto di una disposizione da me firmata che prevedeva l'obbligo di effettuare i versamenti con cadenza mensile e precisamente entro il giorno 5 di ogni mese».
Appena Bulleri ha saputo dell’indagine interna si è messo a disposizione per chiarire ogni aspetto. «Sono vittima di questa situazione – spiega – esattamente come l’amministrazione comunale. «Vittima e parte lesa. Mi riservo agire nei confronti degli effettivi responsabili dinanzi alle autorità competenti. Ben venga un’ inchiesta giudiziaria, contabile e amministrativa in grado di accertare quanto avvenuto e le relative responsabilità».
Bulleri appena è stato chiamato in causa (perché forlmamente risultava lui a gestire gli incassi della Cosap) ha versato circa 6mila euro al Comune. Ma ribadisce di essere estraneo alla storia. «Attendo l'esito delle indagini con grande serenità e con la massima fiducia nell'operato della magistratura e delle eventuali altre utorità competenti». Infine conclude: «Comprendo le iniziative intraprese dalla giunta a tutela della propria immagine ed in concreto quella di modificare le modalità di riscossione della Cosap. Più volte avevo sollecitato gli uffici competenti a rivedere certe decisioni. Purtroppo senza successo; l'adozione di questa semplice misura, infatti, avrebbe consentito non solo un risparmio economico, ma soprattutto un diverso orientamento del servizio alle fiere e mercati verso compiti di vigilanza sul regolare svolgimento delle manifestazioni».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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