La manifestazione
Pdl e talpe: «No al silenzio, vogliamo i nomi»
VOLTERRA. «Adesso vogliamo i nomi di chi ha mandato i fax, anche perché è probabile che oltre ai fax, ci saranno le mail: questo fatto non può passare sotto silenzio». Tono perentorio, voglia di...
VOLTERRA. «Adesso vogliamo i nomi di chi ha mandato i fax, anche perché è probabile che oltre ai fax, ci saranno le mail: questo fatto non può passare sotto silenzio». Tono perentorio, voglia di chiarezza: il Pdl Volterra torna sul caso-faxopoli. «Assistiamo ad uno strano silenzio – rincarano –. Quasi un velo per non far parlare di un argomento imbarazzante. Nessuna spiegazione ci è arrivata dagli uffici, nemmeno dal segretario del Pd Daniele Moretti, a cui sarebbe indirizzato uno dei fax. Se fosse capitata una cosa simile al centrodestra, siamo certi che la cosa avrebbe assunto altra forma. Riteniamo gravissimo il fatto che degli impiegati pubblici possano permettersi di giocare a fare i politici. Adesso vogliamo i nomi di chi ha mandato i fax, anche perché è probabile che oltre ai fax ci saranno le mail. Il coordinamento di centrodestra vigilerà affinché sia fatta chiarezza». E dal Pdl chiudono: «Chi può, presso l’ufficio tecnico, essere l’autore di simile invio? Viste certe "tendenze" da parte di alcuni impiegati comunali, chi garantisce la riservatezza dei dati sensibili? Chi garantisce la piena tutela ai cittadini di qualunque colore essi siano?».
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