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Pontedera

Ben cinquemila euro spesi per dei chiodini

Ben cinquemila euro spesi per dei chiodini

Fa discutere la delimitazione dei banchi fatta con un vecchio piano. Chiesto il rilancio di Navacchio

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CASCINA. Puntuali, di prima mattina, i venditori ambulanti “spuntisti” si sono presentati al mercato del giovedì per avere uno dei posti “a sorteggio”. La storia dei soldi che sono stati pagati per l’occupazione del suolo pubblico ma che poi non sono finiti nelle casse del Comune l’hanno letta sui giornali. Nessuno cade dalle nuvole. Uomini e donne sorridenti accolgono i cronisti che raccontano la classica storia all’italiana.

I soldi incassati e poi passati agli agenti contabili (che percepiscono pure un’indennità ad hoc per il fatto che hanno a che fare con i soldi...) non si sa che fine hanno fatto. Mancano – per ora – circa 14mila euro. Due dipendenti (uno dei quali andato da poco in pensione) per ora sono chiamati a rispondere degli ammanchi. «Ma i soldi e i blocchetti delle ricevute passavano da più mani», hanno ammesso non senza imbarazzi sia il sindaco, Alessio Antonelli, che l’assessore alla polizia municipale.

I soldi che mancano all’appello sono anche l’occasione per parlare dei problemi del mercato. E così gli ambulanti confermano la storia, circolata già nei mesi scorsi, di un lavoro di riorganizzazione degli spazi del mercato in corso Matteotti e all’inizio di viale Comaschi parecchio... zoppicante.

Il Comune di Cascina ha speso circa 5mila euro per delimitare gli spazi delle bancarelle a posto fisso, così che nessuno possa occupare suolo pubblico non pagato. Sono quindi stati piantati dei chiodi anche sul selciato iper-protetto di corso Matteotti. Un’operazione questa con molti limiti. All’azienda incaricata di mettere i “chiodini” è stata consegnata una vecchia pianta con una dislocazione ormai superata delle bancarelle.

«Che dire di questo? – dice un venditore ambulante – . Abbiamo saputo di questa spesa inutile ma ormai c’è poco da fare...».

Roberto Luppichini, presidente di Anva Confesercenti, cerca di guardare oltre allo scandalo degli ammanchi e ai 5mila euro spese in maniera impropria per delimitare le bancarelle.

«Con l’amministrazione c’è un continuo confronto – dice – ma dobbiamo fare qualcosa di più per salvare il mercato settimanale del lunedì a Navacchio. Sta finendo lentamente. Lì gli “spuntisti” sono veramente pochi, anche perché rischiano di rimetterci. C’è poco giro. Come associazione abbiamo proposto al Comune di creare un’area mercato nella zona commerciale di via Nugolaio e dell’Ipercoop. Proposta che rendiamo pubblica sperando che possa servire a riqualificare il mercato di Navacchio. Speriamo che le nostre proposte vengano accolte o che si apra un confronto».

MERCATO E AMMANCHI

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