Sicurezza
«Accuse a casaccio del sindaco» La Cgil vuol vedere le prove
Minacce di provvedimenti disciplinari, la carta carburante mal utilizzata, i fax usciti dal municipio Il sindacato riepiloga i fatti e condanna l’atteggiamento di Buselli: «Riflettere prima di parlare»
VOLTERRA. In agosto quella lettera firmata dal sindaco, arrivata insieme alla busta paga, in cui si richiamano i dipendenti comunali a timbrare il cartellino di entrata e di uscita correttamente, con tanto di minacce di provvedimento disciplinare, a seguito di inadempienze segnalate. A ottobre i riferimenti, neppure troppo velati, ai lavoratori rispetto ad un utilizzo in modo indebito della carta carburante dei mezzi comunali. A novembre la storia della fuga di notizie, materializzata attraverso alcuni fax di cui il sindaco parla in consiglio comunale per insinuare il dubbio di divulgazioni inopportune di documenti riservati da parte del personale verso l’esterno. Mese, circostanza, fatti: è la Funzione Pubblica della Cgil di Pisa ad elencare, e a smontare, tutta una catena di pseudo-inadempienze che il sindaco, secondo i sindacalisti, ha attribuito ai dipendenti.
«Chiediamo di riflettere e di verificare, prima di parlare: il rischio è di screditare il ruolo del sindaco della città», dicono dal sindacato. Che va nei dettagli, caso per caso: «In agosto il sindaco ha fatto inserire insieme alla busta paga una lettera da lui firmata nella quale si richiamavano i dipendenti a rispettare gli obblighi di rilevazione della presenza al lavoro, con tanto di minacce di provvedimento disciplinare, in quanto a lui venivano segnalate gravi inadempienze: ebbene non ci risulta che l’amministrazione abbia, nei confronti di alcun lavoratore, attivato contestazioni, prima e dopo la lettera allegata».
Si passa a ottobre: caso benzinopoli: «In varie sedi e con diverse modalità Buselli ha accusato i dipendenti, accusa che si è rilevata, per stessa ammissione del sindaco, completamente falsa». Si arriva a novembre, tiene banco la questione dei fax fuorisciti da Palazzo all’esterno: «Il sindaco è arrivato persino ad ipotizzare una attività di spionaggio a danno dell’operato dell’amministrazione: anche queste accuse si son rivelate false». La Cgil chiude: «Ricordiamo a sindaco e amministrazione che i dipendenti meritano rispetto per il lavoro che svolgono quotidianamente, e chiediamo a Buselli di agire in presenza di elementi certi e non a casaccio».
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