Sicurezza
L’ortopedia del Lotti fa scuola
Protesi dell’anca mini-invasiva: l’equipe di Carnesecchi è un punto di riferimento
PONTEDERA. Si può tornare a una vita normale rapidamente anche dopo una protesi d’anca. Questo grazie alla tecnica mini-invasiva nella protesi dell’anca con cui opera l’equipe del dottor Franco Carnesecchi, responsabile dell’ortopedia dell’ospedale Lotti di Pontedera che è diventata un punto di riferimento nazionale e internazionale.
Negli ultimi mesi sono venuti a Pontedera per apprendere come si opera per la via mini invasiva anteriore con il paziente supino trenta chirurghi ortopedici provenienti da tutta Italia e dall’estero. Gli ortopedici del Lotti hanno tenuto corsi di formazione, live surgery e cadaver lab in Italia (a Milano con il professor Rinaldi) e presto andranno all'estero, a Salisburgo, per una prova dimostrativa di come si interviene .
«Abbiamo da poco partecipato – spiega il dottor Carnesecchi – ad un evento unico per l’ortopedia. Un intervento con collegamento in diretta con centri italiani e stranieri proprio per dimostrare l’efficacia di questa tecnica».
Intervento che presto sarà visibile in rete sul sito www.surgeonspace.com: quello del Lotti è il primo di cinque centri di eccellenza che intervengono nel settore delle protesi con tecniche innovative. Con un taglio di appena sei centimetri al paziente viene posizionata la protesi che già dopo pochi mesi gli consente di avere recuperato la completa mobilità della gamba.
L’ortopedia di Pontedera effettua consulenze anche per un’azienda americana, oltre che per una italiana, che produce protesi e che per questo ha sottoscritto un accordo con l’Asl 5 di Pisa di cui è direttore generale il dottor Rocco Damone.
Questo lavoro, in parte presentato nei mesi scorsi, costituisce una delle eccellenze dell’ospedale della Valdera tenendo conto che l’ortopedia è presa in considerazione anche per la chirurgia protesica del ginocchio, della spalla, per la ricostruzione del legamento crociato anteriore in over the top, una tecnica senza tutore applicata a numerosi sportivi. Anche per l'alluce valgo percutaneo ci sono sei medici che operano e hanno numerose richieste.
L’ortopedia diretta dal dottor Franco Carnesecchi può contare su undici medici ortopedici e su una squadra di venticinque persone, tra infermieri e personale di supporto, oltre a una caposala.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
