Il dolore
«Manca il farmaco per curare mio padre»
PONTEDERA. La segnalazione arriva da un lettore. «Mio padre deve fare delle terapie con un farmaco antitumorale che, però, non si trova. La sua terapia è bloccata da un paio di mesi. In ospedale...
PONTEDERA. La segnalazione arriva da un lettore. «Mio padre deve fare delle terapie con un farmaco antitumorale che, però, non si trova. La sua terapia è bloccata da un paio di mesi. In ospedale rimandano l’appuntamento».
Si tratta di un farmaco che viene usato dopo gli interventi per tumori alla vescica. SI tratta di instillazioni vescicali che, dice il lettore, che abita a Pontedera «risulta efficace. Avevamo l’appuntamento per il- 15 di ottobre. Ma ancora non ha potuto fare la terapia. E da prima dell’estate che non riesce ad assumere quel farmaco».
E dall’azienda ospedaliera Pisana (l’urologia è a Cisanello) arriva la conferma dei disagi dovuta alla mancanza di quel farmaco. Anche se, all’orizzonte, la soluzione si intravede. L’Asl farà a breve una riunione con tutti i pazienti che necessitano di quella terapia e, probabilmente, comunicherà che la soluzione è vicina. Questione di settimane. Il farmaco in questione era prodotto da due aziende. Una ha smesso di produrlo e l’altra non è riuscita a fare fronte alle richieste, immediate, che sono arrivate da chi ne aveva bisogno. «Adesso – spiegano dall’azienda sanitaria pisana – provvederemo a procurarci il farmaco, che è il vaccino Vcg tubercolare - dall’estero. Anche se avrà un costo maggiore. Quando la ditta italiana ha smesso di produrlo, sia l’azienda universitaria che ospedaliera ha finito le scorte. Adesso, pensiamo che per la metà del mese prossimo, potremo riprendere a somministrare le terapie a chi ne ha bisogno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
